Retail & Hospitality
Antidumping
Fine dei dazi sulle calzature provenienti da Cina e Vietnam
30 Marzo 2011
All'interrogazione di Matteo Salvini sul tema, il commissario Europeo al Commercio Karel De Gucht ha fatto sapere che “in assenza di sufficienti informazioni che giustifichino l'esigenza di un riesame in previsione della scadenza la Commissione non può rinnovare tali misure antidumping, che scadranno il 31 marzo.”
Amaro e duro il commento di Salvini, trasmesso in una nota: «Sta accadendo ciò che temevamo. L'Europa è divisa a metà: le realtà come la nostra che hanno scelto la qualità e deciso di non delocalizzare le proprie manifatture e altre realtà che invece contano di godere di mano d'opera a bassissimo costo e di politiche di dumping a discapito dei lavoratori e dei consumatori europei. De Gucht probabilmente finge di non vedere quello che in realtà accade: nella sola Lombardia centinaia di addetti del settore sono coinvolti da una crisi accentuata dalla concorrenza di Paesi che, come la Cina, non osservano le regole di un mercato equo e leale».
La nota riporta anche che si è appreso che la Commissione Europea si interfaccerà con le Autorità cinesi e vietnamite per verificare il rispetto delle regole.
Ma Salvini non si fida: «i dazi andavano prorogati, restano la sola misura efficace per difendere le nostre imprese e i nostri lavoratori». E invita associazioni di categoria, imprese e artigiani a inviare le proprie testimonianze direttamente al Commissario europeo al Commercio.
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