Utilizzo dei sostegni strutturali
Fondi Ue: pronte le misure per migliorare la gestione
05 Maggio 2010
Tag imprese
Per prima cosa gli Stati che hanno sofferto maggiormente la crisi, quelli cioé che hanno avuto nel 2009 un decremento del Pil di oltre il 10%, potranno contare su un aumento degli anticipi sul Fondo Sociale Europeo del 4% e sul Fondo Europeo di Coesione del 2%. La misura riguarda Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania e Romania.
In secondo luogo, tutti i Paesi destinatari di fondi strutturali beneficeranno di una maggiore flessibilità nel meccanismo di disimpegno dei fondi. In pratica, la rendicontazione delle risorse impegnate nel 2007, che secondo la regola N+2 dovevano essere certificate entro il 31 dicembre 2009, potrà essere "spalmata" sugli anni successivi, evitando alle amministrazioni in ritardo gravi perdite finanziarie.
Scartata a questo proposito la proposta della Commissione di intervenire sul tasso di co-finanziamento offrendo agli Stati Membri un'opzione temporanea che consentisse loro di richiedere il 100% dei rimborsi senza garantire la prevista quota nazionale per il 2009 e il 2010. Il Parlamento ha ritenuto invece fondamentale mobilitare le risorse nazionali insieme a quelle europee.
La terza misura adottata riguarda la semplificazione dei regolamenti a partire dai "grandi progetti", uno degli elementi caratterizzanti della programmazione 2007-2013. Varrà per tutti un'unica soglia di 50 milioni di euro e potranno essere finanziati mobilitando più strumenti e fondi.
Europarlamento24




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