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Lavoro

Formazione e promozione europee per il lavoro digitale

Fostering Digital Entrepreneurship ed e-Skills for Jobs sono due programmi di coordinamento rivolti al rinnovamento delle competenze e del lavoro. In Italia il referente di entrambi č Anitec.

Leo Sorge

06 Marzo 2014

È ormai chiaro che la ripresa dalla crisi economica non sarà come le precedenti, con un veloce ritorno al Pil precedente il 2008.
Inoltre si profila una crescita jobless, nella quale la lenta salita del Pil vedrà una risalita dell'occupazione ancora più lenta.

Poiché la filiera digitale offre maggiori possibilità, la Commissione europea spinge in questa direzione e si è posta il problema della corretta comunicazione di ciò che porta occupazione e benessere e l'ha affrontata con due distinti piani operativi.

Fostering Digital Entrepreneurship
Il primo progetto si ripropone di incrementare visibilità e copertura mediatica di imprenditori ed imprese digitali, grazie ad un uso migliore delle tecnologie e ad un costituendo ecosistema di tutoraggio che agevoli le idee, le start-up e l'imprenditoria.
Fostering Digital Entrepreneurship spingerà l'intero sistema ad aumentare la propria capacità nel mondo digitale.
Il percorso durerà 16 mesi e coinvolgerà opinion leader (le digital icon) e casi di successo.

Il progetto è stato affidato a DigitalEurope, portavoce in Europa della tecnologia digitale, con il supporto della Deloitte Consulting.
In Italia la scelta è caduta su Anitec, aderente a Confindustria e socio fondatore di Confindustria digitale.

E-Skills for Jobs
In Europa c'è un bisogno di professionalità digitale.
Già oggi la situazione è insoddisfacente, ma per di più è in via di rapido peggioramento: sono disponibili 449 mila posizioni nel 2014 e si prevede che nel 2020 saranno tra 730 mila e 1,35 milioni (dati: Empirica 2013), se non si interviene.

La Commissione europea ha lanciato un'inizativa su questo argomento, chiamandola e-Skills for Jobs 2014, sotto l'egida della Grand Coalition for Digital Jobs.
Non si tratta di un programma con portafoglio, ma piuttosto di una campagna di comunicazione e sensibilizzazione diffusa in tutti gli Stati membri sul tema delle competenze digitali rivolte alla crescita qualitativa e quantitativa dell'occupazione.

Tra le attenzioni c'è anche la cosiddetta “rioccupabilità al digitale”, ovvero corsi per disoccupati e cassintegrati basati sull'European e-Competence Framework, utilizzando le risorse rese disponibili dai fondi strutturali 2014-2020.

Oltre a una crescita generale, l'iniziativa intende riallineare i livelli qualitativi, che in Europa sono piuttosto disallineati. L'avviamento dell'iniziativa sarà nel 2014, ma l'obiettivo è di tipo strategico, a lungo termine: un qualcosa di cui l'Italia ha davvero bisogno. La campagna si svilupperà nel corso del 2014 in 30 Paesi europei per informare studenti, disoccupati, professionisti Ict e Pmi sulla vasta gamma di possibilità.

La prima occasione è la Get Online Week, organizzata da Telecentre Europe tra il 24 e il 30 marzo.
Tantissimi i partner già attivi, la cui lista è aggiornata sul sito dell'iniziativa.

I progetti si svolgeranno in collaborazione con il Miur e il Mise. A tutti verrà chiesto di coordinarsi per impostare i propri programmi di formazione in maniera coordinata ed integrata, mettendo a fattor comune le tante opzioni già attive e sfruttando al meglio i budget aziendali già esistenti.

Le regole comuni sembrano ancora da scrivere e il tempo non è molto, ma il coordinamento non sembra impossibile da avviare.

I progetti hanno una durata al momento limitata: il 2014 per e-Skills e 16 mesi per Fostering, ma si punta su un effetto di lungo periodo.

La promozione dello spirito industriale e il passaggio al digitale delle Pmi produrranno posti di lavoro e una crescente competitività dell'Italia e dell'Europa”, ha affermato Antonio Tajani, Vp Commissione europea.

DigitalEurope è portavoce in Europa della tecnologia digitale. Anitec, aderente a Confindustria e socio fondatore di Confindustria digitale, è il coordinatore nazionale di E-Skills for Jobs.

Le competenze digitali sono un must per le giovani generazioni e sono felice di vedere così tante aziende che in Italia collaborano per formare sempre più studenti”, ha commentato per la stampa Neelie Kroes, Vp Commissione europea.

Digital compact e Mercato unico Tlc
Ryan Heat, portavoce di Neelie Kroes, ha presentato la situazione italiana agli occhi della Commissione, con dati interessanti nonostante fossero quasi tutti molto negativi.
Ma sull'attuazione dell'Agenda digitale europea ha investito il nostro Governo d'una forte responsabilità: “L'approvazione del Mercato Unico europeo delle Tlc sarà affrontato durante la presidenza italiana”, ha tenuto a precisare. “Quello che l'Europa ha fatto finora sull'agenda digitale non basta”, ha detto Stefano Parisi, presidente di Confindustria digitale; “noi chiediamo il Digital compact”, ma anche azioni comuni e decise su “privacy, pirateria, web tax, Iva su libri ed ebook”, per dire solo i principali punti sui quali serve una posizione comune.