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Politica agricola comune
Groupe de Bruges ad Ancona per la Pac
Il convegno internazionale intitolato “La Pac del futuro”, tenutosi ad Ancona il 16 Aprile 2010, annovera tra i suoi organizzatori e relatori alcuni membri del “Groupe de Bruges”.
La Pac si trova indubbiamente in un periodo di transizione ed è necessario definirne gli obiettivi in modo più mirato rispetto al passato, soprattutto perché il contesto è oggi notevolmente cambiato. Il dibattito sulla nuova Pac post-2013 non può infatti prescindere dai nuovi paesi entrati nell'Unione europea, con le relative agricolture e diversi interessi politici, così come si scontra inevitabilmente con la grave crisi economica in corso. A causa di quest'ultima e delle altre attuali priorità Ue, è possibile che i fondi stanziati per la Pac diminuiscano, anche per questo è auspicabile arrivare alle decisioni di bilancio con una chiara visione sul futuro dell'agricoltura, politica importante per il rilancio economico. Sono dunque molteplici le tematiche affrontate durante l'incontro ad Ancona, organizzato in collaborazione con il Groupe de Bruges, l'Inea, la facoltà di Economia “G.Fuà” dell'Università politecnica delle Marche, il consorzio interuniversitario Spera e l'Associazione “Alessandro Bartola”- studi e ricerche di economia a politica agraria.
Il “Groupe de Bruges” è un'organizzazione non governativa che raccoglie cittadini europei interessati al futuro dell'agricoltura, delle zone rurali, così come della costruzione europea. Ogni membro ne fa parte individualmente e le dichiarazioni che fa non rappresentano in alcun modo il suo paese d'origine o le relative istituzioni di appartenenza.
Il presidente del gruppo Arie van den Brand sottolinea l'importanza di combinare politiche agricole e regionali, al fine di mantenere e valorizzare la biodiversità, superando tuttavia le inefficienze e le differenze di trattamento dell'odierna Pac.
Sicurezza alimentare, sanità e qualità degli alimenti così come clima, ambiente e governo del territorio, sono stati fatti oggetto di relazione e discussione, senza dimenticare gli interessi dei cittadini e dei consumatori.
L'evento di inserisce inoltre nel contesto delle attività della rivista Agriregionieuropa, che già dal 2008 ha aperto un forum sul futuro della Pac, raccogliendo numerosi contributi alla riflessione.