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Gestione dati

E-service all'europea con l'open source

E-service all'europea con l'open source
Artifact-Centric Service Interoperation è un progetto di Ibm che punta a sviluppare un nuovo modello di business collaborativo basato sulle tecnologie open source e cloud. L'obiettivo è ridurre i costi di progettazione e gestione.

08 Luglio 2010

C’è un consorzio di ricerca che si propone di aiutare le aziende a sfruttare più facilmente i servizi basati su Internet, i cosiddetti e-service, per favorire le collaborazioni e raggiungere obiettivi di business condivisi.

Gli dà vita Ibm, di concerto con l’Unione europea. L’iniziativa si propone di sviluppare un nuovo modello informatico, che punterà ad accelerare il processo di coordinamento degli e-service e di aumentare l’automazione e l'efficienza nel realizzare nuove combinazioni fra loro.

La ricerca consentirà anche alle piccole e medie imprese di creare o partecipare a combinazioni di e-service flessibili, senza dover investire in competenze It.
L’iniziativa creerà un software open source che permetterà a molte aziende in tutto il mondo di avvalersi di questa tecnologia.

Il progetto si chiama Artifact-Centric Service Interoperation (Acsi) e intende dimostrare che il nuovo framework sarà in grado di ridurre il costo della creazione di mix di servizi specifici di settore del 40%, rispetto alle tecniche tradizionali.

Nel consorzio i ricercatori Ibm collaborano con esperti del mondo accademico provenienti da La Sapienza di Roma, Libera Università di Bolzano-Bozen, Imperial College Of Science, Technology and Medicine (Uk), Technische Universiteit Eindhoven (Paesi Bassi), Università di Tartu (Estonia), Indra Software Labs (Spagna) Collibra Nv (Belgio).

Si prevede che il framework Acsi possa consentire l’automazione di circa il 90% delle trasformazioni di dati necessarie per supportarli. Acsi si basa sulla nozione di "hub di interoperazione", introdotta dai ricercatori Ibm nel 2009. Gli hub di interoperazione forniscono ambienti intuitivi e flessibili sui quali è possibile formare combinazioni di e service.

Un secondo pilastro del framework Acsi è costituito dal concetto di “artifact” dinamico o entità di business. Questi artifact rappresentano processi di business e si basano su una combinazione olistica di dati e su come i dati cambiano man mano che l’artifact si muove attraverso il suo ciclo di vita.
Gli hub di interoperazione Acsi saranno forniti come Software as a service e ospitati in ambienti cloud.
Ciò consentirà alle imprese di usufruire di un modello pay-per-use per lo storage dei dati, l’esecuzione delle attività e i costi di integrazione dei servizi.
La scalabilità, semplicità e flessibilità di questo approccio rende la tecnologia Acsi particolaremente interessante sia per le piccole che per le grandi organizzazioni, portando vantaggi concreti e immediati.

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