Analisi
I ritardi nei pagamenti valgono 300 miliardi di euro
12 Novembre 2010
Data di pubblicazione: Novembre 2010
Formato: Pdf
N. Pagine: 16
Lingua: Italiano
Dimensione: 430 KB
Fonte: Intrum Justitia
- Gli imprenditori europei chiedono all’Ue più attenzione
- Ritardi di pagamento, direttiva approvata
- Ritardi nei pagamenti: la soluzione è prossima
- Pagamenti fra imprese: obiettivo 60 giorni
- Imprese europee paralizzate dai ritardi nei pagamenti
- Come cambiano i servizi di pagamento nel retail
- Servizi di pagamento, un osservatorio in aiuto alle imprese
Tag competitività, imprese, microimprese
Le aziende europee hanno crediti verso enti pubblici, privati ed altre aziende per un importo complessivo pari a 300 miliardi di euro, una cifra pari al debito nazionale greco.
È quanto emerge dallo European Payment Index 2010 (in allegato la versione completa italiana) condotta nel primo trimestre del 2010.
L’indagine rivela che le fatture sono pagate in media dopo 55 giorni e che la
percentuale di messa a perdita è aumentata al 2,6% rispetto al 2,4% dell’anno precedente.
Dal 2007 le pubbliche amministrazioni detengono il primato negativo di peggiori pagatori di Europa, impiegando in media 63 giorni per pagare una fattura rispetto ai 55 delle aziende ed ai 39 giorni dei privati.
Il settore più colpito dai rischi di pagamento è quello dei liberi professionisti, (commercialisti, architetti, avvocati, consulenti, traduttori e via dicendo. In questo settore la perdita su crediti nel 2010 è stata pari al 4% un valore di molto superiore alla media europea del 2,6%.
A seguire altri settori come i servizi immobiliari, l’educazione e l’edilizia.
Per quanto riguarda i ritardi di pagamento, in Europa i settori più penalizzati dalla pubblica amministrazione sono l’industria manifatturiera, la sanità e l’edilizia.
I privati pagano più lentamente la sanità, i media e le telecomunicazioni mentre i settori più colpiti dai ritardi delle imprese sono l’edilizia, l’industria manifatturiera ed il commercio.
Europarlamento24




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