Agroindustry, Food & Health
Sicurezza alimentare
Il Pe dice no ai cibi provenienti da animali clonati
07 Luglio 2010
Nome: Licia
Cognome: Ronzulli
Gruppo Parlamentare: PPE
E-mail: licia.ronzulli@europarl.europa.eu
Tag agricoltura, consumatori
Durante la sessione plenaria di luglio tenutasi a Strasburgo, i deputati hanno ribadito la necessità di vietare la commercializzazione di alimenti derivati da animali clonati.
Attualmente, non esiste una normativa che autorizzi o vieti tali prodotti e, proprio per questo motivo, i deputati chiedono che la legislazione europea sui nuovi alimenti affermi chiaramente il divieto.
La relatrice Kartika Liotard dichiara che una netta maggioranza del Parlamento solleva obiezioni etiche riguardo questi prodotti in quanto derivano da animali che soffrono di numerose malattie, malformazioni e morte prematura, a causa della loro clonazione.
Numerose riflessioni sono state fatte anche riguardo i nanoprodotti, alimenti creati grazie all'uso di nanotecnologie, i quali dovrebbero rientrare nella nuova disciplina.
Le principali preoccupazioni riguardano la possibilità che le nano tecnologie siano già in uso nella produzione di alimenti e imballaggi.
Per prevenire, i deputati hanno richiesto una moratoria che vieti la commercializzazione e l'uso di questi prodotti fino a quando non si dimostri la sicurezza dei processi nano- tecnologici e dei nano- ingredienti.
Infine, la maggioranza dei deputati ha respinto un emendamento che chiede l'etichettatura obbligatoria dei prodotti alimentari provenienti da animali allevati con mangimi geneticamente modificati.
Se il Consiglio non accetterà la posizione in seconda lettura del Parlamento Europeo, si passerà alla procedura di conciliazione fino a quando non si raggiunga l'accordo su un testo condiviso.
"Durante il dibattito nella sessione plenaria - ha spiegato l'eurodeputato Licia Ronzulli - tutti i gruppi hanno espresso forti dubbi sulla necessità di dover clonare animali per il consumo di carne, considerando che di carne ce n'è in abbondanza. Non solo, 6 cittadini europei su 10 hanno affermato che non hanno intenzione di mangiare prodotti alimentari clonati. La questione è lungi dall'essere risolta: il Consiglio è per la clonazione, mentre Pe e Commissione sono contrari".
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