Nota: Se stai leggendo questo messaggio è perchè non vedi i nostri file css, oppure perchè non hai un browser "standards-compliant browser". Leggi l'aiuto.

Iniziative e attività europee per imprese, manager e professionisti italiani
carattere piccolo carattere normale carattere grande Dimensione carattere

Building, Energy & Environment

Emissioni

Il taglio di Co2 rimane al 20%

Il taglio di Co2 rimane al 20%
La Commissione europea boccia la proposta della Hedegaard sull'aumento della soglia di emissioni di CO2. L'Italia è impegnata a raggiungere gli obiettivi del 20%. Per aumentare tale valore occorre una politica extraeuropea che coinvolga altri Paesi industrializzati.

28 Maggio 2010

L'Europa dice no all'innalzamento della soglia di riduzione sull'emissione di Co2. È stata questa la decisione presa a Bruxelles dai commissari europei che hanno discusso la comunicazione della danese Hedegaard, commissaria europea al Clima, la quale voleva rafforzare il taglio all'emissione di Co2, portando la soglia dal 20% al 30%.
Sebbene i commissari fossero d'accordo sull'obiettivo ambizioso e sicuramente di forte impatto, tutti hanno sottolineato che questo può avere efficacia solo in un più ampio progetto internazionale che coinvolge anche Paesi extra europei ad altissime emissioni come Cina e India.

La decisione ha subito anche l'influenza di un'attenta analisi di tipo costi-benefici per valutare l'esistenza di vantaggi derivanti da questo aumento.
In realtà, anche questo studio dimostra un impatto negativo della proposta. Infatti, già il costo per raggiungere il 20% è elevato, due anni fa si parlava di circa 70 miliardi di euro scesi poi a 38 in seguito alla crisi; il costo per raggiungere il 30% ammonterebbe a 81 miliardi di euro.

Questa decisione è il risultato di un lungo dibattito che ha visto come protagonisti molti esponenti europei.
La presidente di Confindustria, Emma Mercegaglia, ha inviato una lettera al presidente della Commissione europea Manuel Barroso, ribadendo l'impegno dell'Italia nella lotta contro l'anidride carbonica. Ha inoltre sottolineato che già il 20% è un obiettivo sfidante e che il 30% avrebbe portato un aumento dei costi legati alla riduzione delle emissioni di Co2 ancora più sostenuti rispetto a quelli degli altri Paesi europei.

Si ritiene che in Italia tale costo avrebbe inciso dell'1,14% del Pil, contro una media europea dello 0,6%. A questo si sarebbero aggiunte le conseguenze di una crisi che sembra non voler dar tregua e che continua a mettere a dura prova la competitività dell'industria europea sui mercati internazionali.

Confindustria è dunque in linea con quanto deciso dal Consiglio europeo. Ritiene che un tale incremento potrà essere promosso solo nel momento in cui tutti gli altri Paesi industrializzati assumeranno obiettivi equivalenti a quelli dell'Unione europea e adotteranno concrete misure per ridurre le emissioni di anidride carbonica.

Le newsletter di Europarlamento24

Installa la più recente versione di Flash Player per vedere questo oggetto multimediale.

Iscriviti

Tutte le Newsletter di Europarlamento24

Commenti Bill Gates: siate europei, siate fieri

Il magnate americano, ora a capo di un'organizzazione ...

Qualifiche professionali: la tutela deve partire dalla formazione

Lo sostiene Lara Comi, che sta affrontando il tema della ...

Accise minime, Rossi: direttiva da modificare

La proposta di direttiva che ristruttura il quadro ...

Guide Multimediali

Europarlamento24 review Il Parlamento Europeo per le ...

© Copyright Il Sole 24 ORE S.p.A.

Sede Legale in Milano, Via Monte Rosa, 91 - Sede Operativa: Via Carlo Pisacane, 1 - Pero (MI)

Partita Iva - Codice Fiscale 00777910159 - Dati societari