Building, Energy & Environment
Urbanistica
In arrivo nuove risorse alle città per l'efficienza energetica
10 Maggio 2010
- Più informatica per una miglior efficienza energetica
- Motori elettrici in marcia verso la standardizzazione
- Più fondi per fronteggiare i cambiamenti climatici
- Verso vincoli più rigorosi sulle emissioni industriali
- L'ambiente e la Commissione Europea
- Capitale verde Europea
- Dallo sviluppo delle zone montane ne trae beneficio anche l'energia
- L'energia alternativa come "fonte" di competitività
- Le energie rinnovabili per fare la differenza
- Promossa la Bei, ma serve dare più sostegno alle Pmi
Più fondi alle città europee per piani e progetti sull'efficienza energetica. Una causa che adesso anche il presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso sembra pronto a sposare, proponendo di stornare parte dei fondi originariamente attribuiti al pacchetto di stimolo alla ripresa economica e rimasti inutilizzati.
La presa di posizione di Barroso ha raccolto il pieno sostegno del Covenant of Mayors (Patto dei Sindaci), l'iniziativa europea lanciata nel 2008, alla quale aderiscono oggi circa 1.300 amministrazioni comunali europee unite nell'intento di ridurre le emissioni e rendere gli ambienti urbani più eco-sostenibili anche oltre gli obiettivi fissati dalle strategie dell'Unione per il 2020.
Il Patto ha operato in questi anni sulla base di un finanziamento annuale di circa 15 milioni di euro, gestiti dalla Banca Europea degli Investimenti (Bei) per progetti urbani e regionali di efficienza e sostenibilità energetica. La dotazione potrebbe adesso aumentare in maniera considerevole. Secondo il commissario all'energia, il tedesco Günther Oettinger, sarebbero almeno 115 i milioni resi disponibili dal sottoutilizzo del pacchetto anticrisi lanciato l'anno scorso.
La Commissione starebbe pensando anche ad un sistema di “matching funds” in cui i finanziamenti recuperati dal pacchetto anticrisi verrebbero accompagnati anche da fondi della Bei o della Banca Europea per lo Sviluppo e la Ricostruzione. Quel che è certo è che la Commissione Europea dovrà agire in fretta perché secondo il regolamento finanziario lo storno di bilancio dovrebbe essere realizzato entro il 2010. Già lo scorso anno uno schieramento transnazionale di deputati di diverse aree politiche, tra cui l'italiano Umberto Guidoni aveva apertamente criticato la Commissione per le modeste risorse destinate all'efficienza energetica nelle città.
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