High Tech & Media
Libro verde
Industrie culturali e creative, un potenziale da sfruttare
10 Giugno 2010
Data di pubblicazione: 27 aprile 2010
Formato: pdf
N. Pagine: 23
Lingua: Italiana
Dimensione: 112 Kb
Libro_verde_industrie_creative.pdf
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Tag Commissione Europea, competitività, Ict, imprese, industria, innovazione, internet
Il Libro Verde rilasciato sul tema dalla Commissione europea si apre con un inquadramento delle industrie culturali e creative sia da un punto di vista di policy che di valore economico.
Il settore delle industrie culturali e creative, viene ricordato, è uno dei settori più dinamici d'Europa, che contribuisce per il 2,6% al Pil dell'Unione europea, ha un elevato tasso di crescita e offre impieghi di qualità a circa cinque milioni di persone nei 27 paesi membri dell'Ue.
I contenuti culturali hanno un ruolo cruciale nello sviluppo della società dell'informazione, alimentando investimenti nelle infrastrutture e nei servizi a banda larga, nelle tecnologie digitali, nell'elettronica di consumo e nelle telecomunicazioni.
E, inoltre, al di là del loro contributo diretto al Pil, le industrie culturali e creative sono anche importanti forze motrici dell'innovazione economica e sociale in numerosi altri settori.
Il Libro Verde, che si propone di creare il dibattito sulle condizioni per lo sviluppo delle industrie culturali dell'Unione Europea, riprende le raccomandazioni del Parlamento europeo, che in una risoluzione del 2008, invitava il Consiglio e la Commissione a chiarire qual è una visione europea della cultura, della creatività e dell'innovazione, ad elaborare misure politiche strutturate di attuazione concreta per lo sviluppo delle industrie creative europee e ad inserirle nell'ambito di una vera e propria strategia europea a favore della cultura.
Gli aspetti considerati nel Libro Verde sono vari, dall'ambiente delle imprese alla necessità di creare uno spazio europeo comune della cultura, dalla sviluppo di competenze, all'innovazione, all'imprenditorialità e all'accesso al finanziamento.
Nel far riferimento alle industrie culturali e creative, ha adottato un approccio ampio, inglobando le diverse connotazioni che i termini “culturale e creativo” assumono nell'Unione Europea.
Per industrie culturali si intendono “le industrie che producono e distribuiscono beni o servizi che, quando vengono concepiti, sono considerati possedere un carattere, un uso o uno scopo specifici che incorporano o trasmettono espressioni culturali, quale che sia il loro valore commerciale.
Oltre ai settori tradizionali delle arti (arti dello spettacolo, arti visive, patrimonio culturale - compreso il settore pubblico), questi beni e servizi comprendono anche i film, i Dvd e i video, la televisione e la radio, i giochi video, i nuovi media, la musica, i libri e la stampa. Questo concetto è definito in relazione alle espressioni culturali nel contesto della convenzione Unesco sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali (2005)”.
Sono industrie creative “le industrie che utilizzano la cultura come input e hanno una dimensione culturale, anche se i loro output hanno un carattere principalmente funzionale. Comprendono l'architettura e il design, che integrano elementi creativi in processi più ampi, e sottosettori come il design grafico, il design di moda o la pubblicità.”
Le domande per la consultazione sono formulate su cinque temi strategici:
- 1. Sperimentazione, innovazione e imprenditorialità nel settore della cultura e della creazione.
- 2. I fabbisogni di competenze delle industrie culturali e creative.
- 3. L'accesso al finanziamento
- 4. Lo sviluppo locale e regionale
- 5. Gli effetti indotti dalle industrie culturali creative.
La Commissione invita a rispondere alle domande poste nel Libro verde e/o a formulare commenti sul suo contenuto.
Le risposte e i commenti, che possono riguardare tutte le questioni trattate o solo parte di esse, dovranno pervenire entro il 30 luglio 2010.
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