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Oecd
Investimenti in formazione centrali per Europa 2020
07 Settembre 2010
- Formazione permanente con Eucen
- Formazione informatica, una risorsa da sfruttare
- Formare per la crescita professionale
- Lavoro autonomo: riforme su maternità e pensioni
- Quale futuro per i lavoratori in Europa
- Economia verde per creare di posti di lavoro
- Mobilità lavorativa in Europa: cosa ne pensano i cittadini
- Lavori verdi per combattere la crisi
- Più protezione per i lavoratori autonomi
- Le cose da sapere sull'occupazione e sulla politica sociale
- Giovani traduttori per l'Unione europea
- Ue27: disoccupazione ferma al 9,6%
- Digitalizzazione culturale, business nascente
- Ricerca e Innovazione, la Commissione stanzia 6,4 miliardi di euro
Ventuno paesi dell'Unione europea sono oggetto della relazione che si basa su dati raccolti in collaborazione con Eurostat e le Nazioni Unite per Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco).
La relazione prende in analisi l'ammontare degli investimenti nel campo dell'istruzione e i risultati ottenuti.
A parere della Commissione, la relazione fornisce prove e dati a sostegno delle strategie Europa 2020 in particolare quelle relative alla riduzione del tasso di dispersione scolastica e alla promozione dell'educazione universitaria.
Migliorare l'istruzione e la formazione è uno dei compiti chiave per il futuro ed i mezzi per il successo economico dell'Europa e per la politica sociale.
Il report evidenzia la necessità di investire in istruzione, in particolare durante la recessione economica.
I paesi dell'Ocse investono in formazione. Nei livelli inferiori a quello terziario, la spesa delle istituzioni educative per studente tra il 1995 e il 2007 è aumentata in tutti i paesi, in media, del 43%, nonostante il numero degli studenti sia rimasto relativamente stabile.
A livello terziario, la spesa delle istituzioni educative per studente é aumentata di 14 punti percentuali in media nei paesi Ocse nel periodo 2000-2007, dopo essere rimasta stabile nei cinque anni precedenti.
I giovani con bassi livelli di istruzione sono stati i più colpiti, con tassi di disoccupazione per coloro che non avevano completato le scuole superiori in aumento di quasi cinque punti percentuali nei paesi dell'Unione tra il 2008 e il 2009.
Per le persone con diploma universitario o titoli equivalenti, la relazione dimostra che, mentre essi non sono esenti dagli effetti della recessione, l'aumento dei livelli di disoccupazione nello stesso periodo è stato inferiore, al di sotto di due punti percentuali.
Nell'ambito della formazione non si deve procedere secondo la logica nazionale. Il punto di riferimento è il panorama internazionale affinchè l'investimento in istruzione sia essenziale essenziale per rispondere ai cambiamenti tecnologici e demografici che stanno ridefinendo i mercati del lavoro.
Il 15 settembre la Commissione europea lancerà Youth on the Move, un'iniziativa della strategia Europa 2020 per migliorare il sistema di istruzione, formazione e apprendimento nell'Unione europea, e garantire possibilità di mobilità ai giovani cittadini europei per acquisire nuove conoscenze e competenze ampliando il loro bagaglio culturale.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito Education at a Glance 2010.
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