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Ambiente
Biocidi nell'Ue, pronte le nuove norme
17 Luglio 2012
Disinfettanti domestici o ospedalieri, veleno per topi, insettifughi, vernici e spray antimuffa, pastiglie per la depurazione dell'acqua e altri prodotti, sono regolamentati dal diritto Ue dal 1998 e, da allora, quasi mille prodotti sono stati autorizzati a norma della direttiva biocidi.
Il nuovo regolamento contiene disposizioni più efficienti per l'autorizzazione dei prodotti, i requisiti e la condivisione dei dati relativi al prodotto.
Le disposizioni ridurranno la sperimentazione animale grazie alla condivisione obbligatoria dei dati e incoraggeranno un'impostazione più integrata della sperimentazione.
QUI si accede al testo del regolamento.
Il registro dei biocidi
Una piattaforma tecnologica apposita sarà utilizzata per la presentazione delle domande, per la registrazione delle decisioni e per la diffusione di informazioni al pubblico.
La nuova normativa includerà anche beni e materiali trattati con biocidi, come i mobili e gli imballaggi per alimenti.
L'Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa) avrà un ruolo fondamentale nella gestione del regolamento. Le verranno destinate 100 unità di personale dedicate al lavoro su attività relative ai biocidi.
Il numero dei pareri forniti dall'Echa dovrebbe aumentare da 80 nel 2014 a 300 nel 2020.
QUI si accede al il sito Echa per i biocidi.
Quando e come si applica il regolamento
Il regolamento si applica a decorrere dal 1° settembre 2013. Dalla data, le imprese avranno due possibilità per chiedere l'autorizzazione a immettere i loro prodotti sul mercato: la prima, probabilmente utilizzata dalle grandi imprese, stabilisce che le società debbano presentare una domanda all'Echa e che, se ritenuto sicuro, il prodotto possa essere venduto nell’Ue; la seconda, per le piccole e medie imprese, stabilisce che presentino una domanda alle proprie autorità nazionali per vendere un prodotto nel loro paese.
Se concessa, potranno immettere il prodotto sul mercato di altri Stati membri in conformità al principio di riconoscimento reciproco.
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