Building, Energy & Environment
Indagine
L’ottimismo degli architetti italiani si basa anche sulla ecosostenibilità
08 Febbraio 2012
Tag ambiente, building, competitività, imprese
Emerge che nonostante il quadro economico critico che incide sulla fiducia del mercato e sui finanziamenti all'architettura, oltre la metà degli architetti italiani continua a guardare positivamente alle prospettive di crescita del settore, sia a livello locale che a livello mondiale.
La ricerca ha infatti rivelato che, sebbene il 52% degli studi di architettura italiani operi in Italia, il 48% segue anche progetti in altri paesi europei (percentuale più alta tra i paesi coinvolti nell'indagine) e il 12% si occupa di progetti internazionali.
Go overseas
L’81% degli architetti italiani prevede che da qui al 2020 le richieste di servizi giungeranno prevalentemente dall'Europa occidentale, ma intendono spingersi fuori delle aree geografiche tradizionali cercando progetti nell'Europa centrale e orientale (46%), nel centro America (42%) e nell'Asia orientale (41%).
Ecosostenibilità leva per competere
Il 39% degli architetti nazionali dichiara che per vincere la concorrenza, a livello sia locale che internazionale, occorre farsi conoscere come autori di una progettazione ecosostenibile.
E per rimanere competitivi nel tempo è importante modernizzare le proprie infrastrutture tecnologiche per di migliorare la qualità di progettazione e il processo di partecipazione alle gare d'appalto.
Diversificazione e collaborazione sono temi per la crescita, in particolare nei prossimi anni: un architetto su due dichiara di dover diversificare l'attività per compensare la diminuzione dei carichi di lavoro nei principali settori e aree geografiche in cui opera, mentre il 45% intende collaborare con altre aziende per aumentare le proprie prospettive di crescita
Europarlamento24 Building, Energy & Environment




Rss