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Fiscalità
Iva ed ecommerce: verso lo sportello unico Ue
13 Gennaio 2012
Data di pubblicazione: gennaio 2012
Formato: pdf
Lingua: inglese
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L'approccio dello sportello unico per gli scambi Ue transfrontalieri sarà applicato ai servizi di commercio elettronico, teleradiodiffusione e telecomunicazione, e per il futuro la Commissione intende estenderlo a più attività, comprese le cessioni di beni.
Lo sportello unico consentirà alle imprese di dichiarare e pagare l'Iva nello Stato membro in cui sono stabiliti anziché in quello del loro cliente.
Il sistema di sportello unico attualmente esistente è limitato ai prestatori non Ue di servizi elettronici.
In sintesi: come funziona adesso...
Da luglio 2003 esiste un sistema di sportello unico che semplifica gli adempimenti Iva per i fornitori non Ue di servizi elettronici ai consumatori europeo.
Il sistema consente agli operatori non Ue che sono tenuti a pagare l'Iva nell'Ue a scegliere un unico luogo per l'assolvimento degli adempimenti.
La presentazione di un'unica dichiarazione Iva e il pagamento avvengono tramite il portale elettronico unico. Sulla base delle informazioni fornite, il pagamento è assegnato automaticamente ai diversi Stati membri nei quali è dovuta l'Iva.
... e come funzionerà
Il 1° gennaio 2015 dovranno cambiare le norme Iva sul luogo di prestazione dei servizi per le società che prestano servizi di tlc, teleradiodiffusione o servizi elettronici a destinatari Ue.
I prestatori potranno utilizzare un portale Web nello Stato membro in cui sono identificati per dichiarare l'Iva esigibile negli altri Stati membri sulle prestazioni di tali servizi a consumatori privati.
Regolamento da modificare
Per la certezza del diritto sono necessarie regole chiare e vincolanti sull'applicazione del nuovo regime.
Occorre pertanto modificare le disposizioni del regolamento di esecuzione della direttiva Iva, il regolamento Ue n. 282/2011 del Consiglio.
Il testo del regolamento si trova qui.
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