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Ecologia
L'Europa punta a ridurre i rifiuti anche con un datacenter
13 Gennaio 2012
Tag ambiente
Lo studio presenta un'analisi degli effetti che si avrebbero attuando e applicando meglio la legislazione.
Per dimostrare i benefici economici, finanziari e sociali per gli Stati membri sono stati analizzati diversi casi a Cipro, in Germania, Irlanda, Italia e nei Paesi Bassi.
Il problema è che spesso i prezzi non rispecchiano il costo reale dello smaltimento.
Molti Stati membri, inoltre, non dispongono di infrastrutture adeguate per la raccolta differenziata, il riciclaggio e il recupero.
Serve più conoscenza
Lo studio pertanto conclude che si devono auemntare le conoscenze sui rifiuti: è necessario disporre di dati migliori e di un monitoraggio sistematico del funzionamento della legislazione nella pratica.
In merito si registrano alcuni progressi in seguito a uno specifico Centro dati sui rifiuti recentemente istituito da Eurostat.
Va fatto un uso migliore del principio "chi inquina, paga" e un maggior ricorso agli strumenti economici quali un incremento dei costi di smaltimento.
È necessario rafforzare le capacità di ispezione e di monitoraggio negli Stati membri.
Un'opzione relativamente efficace in termini di costi volta a rafforzare il monitoraggio dell'attuazione a livello unionale potrebbe essere rappresentata dall'esperienza e dalle capacità dell'Agenzia europea dell'ambiente (Aea).
Le conclusioni dello studio saranno discusse e analizzate dalla Commissione e serviranno da base per sviluppare strumenti giuridici ed economici.
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