Retail & Hospitality
Anticontraffazione
La «battaglia» del Prosecco è la stessa per tutte le Docg
24 Marzo 2011
Nome: Antonio
Cognome: Cancian
Gruppo Parlamentare: PPE
E-mail: antonio.cancian@europarl.europa.eu
Nome: Giancarlo
Cognome: Scottà
Gruppo Parlamentare: EFD
E-mail: giancarlo.scotta@europarl.europa.eu
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Tag agricoltura, commercio, commercio internazionale, competitività, concorrenza, consumatori, contraffazione
Questo il senso dell'azione odierna di Antonio Cancian e Giancarlo Scottà, che al Parlamento europeo, in occasione della mini-plenaria di Bruxelles hanno promosso l'evento: "Prosecco: più che un vino,una cultura", in collaborazione con Regione Veneto, Provincia di Treviso e i maggiori consorzi di tutela Prosecco Doc, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e Asolo Prosecco superiore Docg.
Al tavolo tecnico e alla conferenza stampa, presente anche il presidente della Commissione Agricoltura, Paolo De Castro.
Per Scottà, come riporta una nota, «è il territorio che determina la giustizia della qualità di un prodotto. L'iniziativa di oggi nasce con lo scopo di tutelare i produttori di Prosecco e tutti i consumatori, nazionali ed europei, in quanto in diversi Paesi, dagli Stati Uniti all'America latina, dall'India all'Australia, si producono vini contraffatti che si fregiano delle stesse denominazioni dei nostri vini, usurpando, di fatto, il valore dell'autenticità del prodotto originale».
Sempre dalla stessa nota, per Cancian «l'Unione europea deve svolgere un ruolo decisivo a tutela dei suoi prodotti, soprattutto di quelli, come il Prosecco, le cui prospettive di esportazione verso mercati extracomunitari sono in aumento, prodotti che non temono la concorrenza, ma chiedono tutela. Il problema che pone la produzione di Prosecco all'estero non è soltanto italiano ma di dimensioni europee, in quanto solo l'Ue, con la sua forza economica, può riuscire ad abbattere la concorrenza sleale dei Paesi terzi. La tutela del Prosecco passa da Bruxelles».
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