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Salute

La catena alimentare necessita di maggior tutela degli animali

La catena alimentare necessita di maggior tutela degli animali
Si cercano più forme di controllo sul benessere degli animali anche per maggiori garanzie sulla salute umana. Anche i consumatori europei dovrebbero contribuire affinchè gli animali siano trattati secondo le norme comunitarie. Da combattere le forme di concorrenza slale.

20 Aprile 2010

Il benessere degli animali è un argomento che, negli ultimi anni, ha acquisito notevole importanza non solo per gli animalisti e le loro cause ma anche e soprattutto per la stretta relazione tra il loro benessere e la salute umana.
La catena alimentare, il rischio di pandemie e il trattamento riservato a questi animali sono ormai questioni di interesse pubblico.
Al momento, purtroppo, l'Unione europea non dispone di un'unica regolamentazione che assicuri uno stesso standard per il trattamento degli animali da allevamento. Infatti, in Europa esistono politiche diverse.
Queste differenze portano a una concorrenza sleale tra i paesi con conseguenti ripercussioni sul livello dei prezzi perché un trattamento meno attento vuol dire costi più bassi e quindi un vantaggio sui prezzi.

Marit Paulsen, vice presidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale (Agri), ha presentato un rapporto con il quale chiede di adottare una legge generale sul trattamento degli animali al fine di creare una situazione di parità all'interno dell'Europa.
Naturalmente, l'attuazione di una normativa unica e più severa in materia di benessere degli animali costerà ai produttori più tempo e denaro e maggiori sforzi per acquisire le competenze necessarie. Queste ultime possono essere messe a disposizione mediante il ricorso alle pertinenti banche di dati degli Stati membri, attraverso le organizzazioni dei produttori e grazie a un nuovo centro in seno all'Unione Europea.
Anche i cittadini, in qualità di consumatori, dovranno fare la loro parte ossia essere disposti a finanziare e a contribuire a un miglioramento sensibile del benessere degli animali. Esistono già risorse a titolo dei fondi europei per lo sviluppo rurale, tuttavia non risultano sufficienti.
Paulsen ritiene, inoltre, che tale normativa dovrebbe istituire una rete europea coordinata per il benessere degli animali e il sui lavoro dovrebbe essere regolamentato dalla stessa normativa.
Tale rete dovrebbe svolgere varie funzioni: dovrebbe divenire uno strumento di sostegno atto a fornire assistenza alla Commissione e agli Stati membri in ambito di tali materie e aiutare i cittadini andando a organizzare una vera e propria attività di educazione in materia per far sì che valutino le e forniscano opinioni su pratiche legislative future.

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