Cerca powered by Google

News

La Commissione europea agirà per proteggere le api

L'Esecutivo si muoverà direttamente contando sul sostegno di una maggioranza qualificata di Stati (15). Verso lo stop di tre pesticidi prodotti da Bayer e Syngenta.

29 Aprile 2013

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles

Non si è trovata una maggioranza di Stati membri Ue per decidere sulla protezione delle api contro i pesticidi.

Lo ha indicato il portavoce della Commissione europea.

Di conseguenza, "la Commissione agirà per proteggerle".

Ciò vuol dire, hanno indicato fonti Ue, che l'esecutivo Ue ritiene di avere sufficiente sostegno per decidere la proibizione di tre neonicotinoidi (clotianidine, imidaclopride e tiametoxam) prodotti dalla tedesca Bayer e dalla svizzera Syngenta.

Il blocco sarà per due anni per quattro tipi di colture: mais, colza, papavero e cotone e riguarderà solo alcune colture in certi periodi dell'anno.

La Commissione europea, viene indicato in una nota, deciderà "nelle prossime settimane".

"Ora la decisione sta alla Commissione, dal momento che la nostra proposta è fondata su una quantita' di rischi per le salute delle api identificati dall'Autorita' per la sicurezza alimentare, andra' avanti con il suo testo".

In sostanza, chiedera' lo stop per due anni dei tre pesticidi. Non èchiaro se la decisione avra' effetto da luglio o piu' tardi.

Il commissario a salute e consumatori Tonio Borg ha indicato che fara' del proprio meglio "per assicurare alle nostre api, cosi' vitali per il nostro ecosistema e che contribuiscono per oltre 22 miliardi di euro alla nostra agricoltura, siano protette".

Oggi gli Stati membri non hanno raggiunto nella riunione del comitato di appello una maggioranza qualificata ne' a favore ne' contro lo stop dei tre pesticidi.

Proprio questa situazione permettere alla Commissione di agire.

Quindici paesi tra cui Francia e Germania, hanno votato a favore dell'interdizione (la posizione tedesca èrimasta incerta fino all'ultimo a causa degli interessi della Bayer da controbilanciare con gli interessi pre-elettorali in relazione al peso del voto ecologista).

Otto, tra i quali Italia e Regno Unito hanno votato contro, gli altri come l'Irlanda si sono astenuti.

Fonti comunitarie hanno indicato che lo stop partira' dal primo dicembre invece che dal primo luglio e che continueranno i test chiesti da Berlino.

Respinta l'idea ungherese di deroghe nazionali. Oggi molti paesi hanno cambiato la loro posizione.

L'Italia aveva votato a favore del blocco di due anni a marzo, oggi ha votato contro perché non è stata prevista la possibilità di applicare i neonicotinoidi in granuli prima della fioritura (si fara' solo dopo la fioritura).