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Energia
La Commissione europea apre il mercato italiano del gas naturale
01 Ottobre 2010
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Tag ambiente, commercio, commercio internazionale, Commissione Europea, energia
Nel marzo 2009 la Commissione europea ha notificato all'Eni la possibilità che l'impresa stesse abusando della sua posizione dominante sui mercati del trasporto del gas rifiutando di concedere ai concorrenti l'accesso alla capacità disponibile sulla rete; concedendo l'accesso in modo poco fruibile; limitando strategicamente gli investimenti nel sistema internazionale di gasdotti di Eni.
Inoltre, Eni potrebbe essere stata incentivata ad operare una strategia di preclusione dei concorrenti per proteggere i propri margini sui mercati a valle di fornitura del gas.
Con la decisione di oggi si promuoverà una sana concorrenza e prezzi potenzialmente inferiori per la fornitura di gas alle imprese e alle famiglie in Italia.
In concreto, l'Eni cederà le partecipazioni detenute in tre gasdotti transnazionali che trasportano gas in Italia: i gasdotti Tag, Tenp e Transitgas.
Questo garantirà che le richieste presentate da terzi per accedere ai gasdotti saranno trattate da un organismo indipendente dall'Eni, principale fornitore di gas in Italia.
Dopo le recenti decisioni riguardanti E.On e Rwe in Germania e Gdf Suez in Francia, questa è ora la nona decisione di rilievo adottata da quando l'indagine sul settore dell'energia del 2007 ha concluso che l’inefficienza e gli alti costi dei mercati andavano a scapito dei consumatori e delle imprese.
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