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Industria
La Commissione vuol elevare la sicurezza degli impianti chimici
21 Dicembre 2010
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La proposta di normativa tende a consolidare le norme sul controllo di incidenti rilevanti connessi a determinate sostanze chimiche.
La nuova Seveso permetterà di adeguare la normativa alle modifiche introdotte nella legislazione Ue sulle sostanze chimiche, nonché di chiarire e aggiornare altre disposizioni.
La direttiva Seveso II è stata fondamentale per ridurre la probabilità e le conseguenze degli incidenti dovuti all'utilizzo di sostanze chimiche e una sua revisione è necessaria a seguito dell'adozione di norme volte ad armonizzare il sistema di classificazione Ue con quello globale armonizzato delle Nazioni Unite.
Gli stessi pericoli saranno dunque descritti ed etichettati in ugual modo in tutto il mondo.
Le altre modifiche principali includono nuove disposizioni più rigorose relative al pubblico accesso alle informazioni sulla sicurezza, la partecipazione ai processi decisionali, l'accesso alle vie legali e miglioramenti delle modalità di raccolta, gestione, diffusione e condivisione delle informazioni.
La proposta introduce inoltre standard più severi relativi ai controlli degli impianti per garantire un'efficace attuazione delle norme di sicurezza. Le restanti modifiche riguardano aspetti tecnici, tra cui la riduzione degli oneri amministrativi superflui.
La revisione dovrebbe mantenere e addirittura migliorare gli attuali standard di protezione, senza incidere esageratamente sui costi.
La nuova direttiva proposta è il frutto di un processo di revisione che ha visto coinvolte le parti interessate e di diversi studi sull'efficacia delle norme attuali e sull'impatto di possibili opzioni volte ad apportare miglioramenti.
Per ulteriori informazioni si rimanda al sito della Commissione europea.
Excursus storico
Le direttive Seveso I e II furono introdotte in seguito ad un grave incidente presso un impianto chimico a Seveso (Italia) nel 1976. Le norme in materia sono volte a prevenire gli incidenti legati all'utilizzo di grandi quantità di sostanze pericolose e riguardano circa 10 mila impianti industriali situati in Europa. L'approccio agli standard di controllo è graduale e prevede un inasprimento delle norme di sicurezza in funzione dei volumi di sostanze chimiche utilizzate.
Vi sono inoltre obblighi che ricadono sugli operatori degli impianti e sulle autorità pubbliche relativi ai piani di emergenza interna e alle informazioni pubbliche sulle misure di sicurezza per gli stabilimenti di livello superiore, l'effetto domino, la pianificazione territoriale, la notifica di incidenti e i controlli.
Ulteriori dettagli sulla direttiva Seveso sono disponibili sul sito della Commissione europea.
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