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Società

La tutela dei minori su Internet è prioritaria

Il Parlamento europeo approva a larga maggioranza il rapporto presentato da Silvia Costa, che pone il tema come trasversale a tutte le politiche Ue.

20 Novembre 2012

Con una risoluzione non legislativa approvata per alzata di mano a larghissima maggioranza il Parlamento europeo ha approvato il rapporto sulla protezione dei minori nel mondo digitale.

Per la relatrice del documento, Silvia Costa, «la penetrazione di Internet tra i bambini e gli adolescenti europei è cresciuta in misura esponenziale, con una velocità che supera la capacità del legislatore, tanto nazionale che europeo, di stare al passo con le problematiche che essa pone» .

Per Costa il rapporto tra minori e strumenti e servizi digitali «è strettissimo, crescente e strutturante la loro personalità e la loro modalità di relazione con il mondo esterno».

Punto centrale della relazione di Costa è stata la collocazione dei diritti del bambino come tema trasversale in tutte le politiche Ue: «in questo senso accolgo con favore l'inserimento di un capitolo sui minori nella proposta di direttiva della Commissaria Reding sulla tutela dei dati personali, anche per prevenire e combattere forme di sfruttamento e di precoce profilazione commerciale».

E non si tratta solamente di protezione, ma anche di promozione delle opportunità del digitale per bambini e adolescenti: «a 23 anni dalla firma della Convenzione Onu il mondo digitale diventa la nuova frontiera dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. il Legislatore, europeo e nazionale, ha l'obbligo di seguire con attenzione queste trasformazioni cui la rete concorre così significativamente e di predisporre strumenti che non solo tutelino i minori ma che li accompagnino in un percorso di consapevolezza e ne promuovano la piena cittadinanza».

Per Marco Scurria «i reati commessi in rete hanno spesso una valenza transfrontaliera e per contrastarli è necessaria una cooperazione a livello internazionale, oltre a maggiori sinergie tra le forze dell’ordine, e i fornitori di servizi internet. Lo sviluppo delle tecnologie online rappresenta un fattore di crescita culturale e sociale per i nostri ragazzi, ma al contempo, la rapida diffusione delle informazioni, senza alcun controllo preventivo, può danneggiare l’integrità fisica e mentale dei bambini. Con l’approvazione del rapporto sulla protezione dei minori nel mondo digitale, abbiamo posto le basi per adottare una metodologia più efficace, volta a contrastare la diffusione di materiale illecito su internet attraverso il potenziamento degli attuali meccanismi interni, come le hotlines nazionali, per aiutare gli adolescenti in difficoltà, e gli alert per i genitori».