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Orientarsi nella legislazione europea

Le cose da sapere per la tutela del consumatore

Le cose da sapere per la tutela del consumatore
Le nuove disposizioni conferiscono maggior potere ai consumatori, promuovono il loro benessere e tendono a garantirne la sicurezza. La strategia degli ultimi anni si inserisce in un programma più ampio che ha sempre considerato il consumatore al centro del discorso economico e politico.
L'attuale politica relativa alla protezione del consumatore fa riferimento al periodo 2007-2013 e si presenta con una precisa strategia che ha tre obiettivi da raggiungere: dare maggiore potere ai consumatori per garantire più competitività; promuovere il benessere dei consumatori in termini di prezzi, quantità, scelta, diversità e sicurezza e infine, la protezione dei consumatori da rischi e minacce. Quest'ultimo è un obiettivo strategico che, se raggiunto, permetterà alle istituzioni di avere maggiore fiducia da parte dei cittadini-consumatori.
Questi obiettivi richiedono un mercato interno più integrato ed efficace soprattutto per quanto riguarda il commercio al dettaglio poiché proprio il mercato interno europeo ha il potenziale necessario per essere il più grande mercato al dettaglio al mondo.

L'attuale strategia è parte di un più ampio progetto che ebbe inizio nei primi anni settanta, in attuazione dell'articolo 2 del Trattato di Roma, ossia il miglioramento costante delle condizioni di vita e di occupazione dei cittadini facenti parte della Comunità e il compito assunto da quest'ultima di promuovere uno sviluppo armonioso delle attività economiche, un'espansione continua ed equilibrata, una stabilità accresciuta, un miglioramento sempre più rapido del tenore di vita.
 In quest'ambito sono di fondamentale importanza gli articoli 85 e 86 del Trattato che, seppur riferiti alla concorrenza, possono riguardare la tutela del consumatore nella misura in cui conferiscono alla Comunità il potere di predisporre leggi che fissino il limite “della produzione, degli sbocchi o dello sviluppo tecnico che operano a danno del consumatore”.
Inoltre, sono capisaldi della materia anche gli articoli 95 e 153 che si riferiscono alla salute e alla sicurezza dei consumatori.

Le prime misure adottate in materia di tutela dei consumatori sono state la creazione di un Servizio per l'ambiente e la Protezione dei consumatori e l'istituzione di vari Comitati. Con questa azioni si volevano raggiungere due obiettivi ossia la protezione e l'informazione dei consumatori.

In particolare, il programma approvato nel 1975, riordinava in modo armonico le disposizioni in materia di consulenza, assistenza e risarcimento dei danni, rappresentanza dei consumatori nella preparazione delle decisioni che li riguardano; protezione contro i rischi sia in termini di salute e sicurezza che in termini economici ed educazione del consumatore affinché sia messo nelle condizione di poter fare una scelta razionale tra prodotti e servizi.

Un importante aspetto che è stato tenuto in considerazione è stato l'inevitabile dialogo tra i consumatori e gli attori economici e pubblici. A tal proposito sono state adottate varie misure che riguardano l'istituzione del Comitato consultivo dei consumatori (l'attuale Gruppo consultivo europeo dei consumatori); la realizzazione di studi e diffusione di un'informazione importante sulla tutela dei consumatori e l'avvio di attività volte all'educazione dei consumatori.

Dopo il 1975, si sono susseguite varie attività che hanno messo ordine tutte le disposizioni riguardanti la tutela dei consumatori, ma rilevante è stata la formulazione dell'articolo 100 nell'Atto Unico del 1987 che ha introdotto la figura del consumatore e l'ha riconosciuta come centrale nell'ambito dell'economia e della politica dell'Unione.

Il trattato di Maastricht ha organizzato un quadro giuridico dei consumatori ha perfezionato e ampliato dal Trattato di Amsterdam che sottolinea l'importanza della collaborazione sinergica tra gli Stati membri in materia di tutela del consumatore.

Dal 1996 la Commissione ha iniziato a organizzare programmi relativi a un numero ristretto di anni.
Il primo è stato quello del periodo 1996-1998 le cui priorità sono state fissate su tre punti: i servizi finanziari, i servizi essenziali di utilità pubblica e i prodotti alimentari; l'istruzione dei consumatori e, infine, l'assistenza ai Paesi dell'Europa orientale e in via di sviluppo per aiutarli a elaborare la loro politica a favore dei consumatori.

Per il triennio 1999- 2001 sono stati definiti tre settori d'intervento: una consultazione più sistemica e un miglior dialogo tra le parti interessate; la salute e la sicurezza dei consumatori basandosi sui migliori pareri scientifici possibili e su un'analisi coerente dei rischi e, infine, gli interessi economici dei consumatori.

Le priorità del 2002-2006 sono state rivolte all'organizzazione di attività finalizzate all'innalzamento del livello di protezione dei consumatori, all'amplificazione effettiva delle regole di protezione dei consumatori e alla maggiore partecipazione di questi ultimi al politiche comunitarie.

Fino ad oggi l'Unione europea ha legiferato in materia di:


Sicurezza dei consumatori
in ordine a salute dei consumatori, sicurezza dei prodotti, sicurezza dei servizi, qualità dei beni e dei servizi


Etichettatura e imballaggio prodotti
in ordine a etichettatura dei prodotti alimentari, imballaggi e recipienti destinati agli alimenti, etichettatura dei prodotti non alimentari


Tutela degli interessi economici e giuridici dei consumatori
in ordine a rappresentanza dei consumatori, diritto alla riparazione e alla risoluzione delle controversie, commercio elettronico, contratti, trasporti, servizi finanziari.


Lo ha fatto tramite lo strumento della direttiva che vincola gli Stati membri al raggiungimento degli obiettivi fissati, ma lascia una certa flessibilità di applicazione.

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