Orientarsi nella legislazione europea
Le cose da sapere su come si fa impresa in Europa
Tag commercio, commercio internazionale, competitività, concorrenza, Finanziamenti, imprese, industria, innovazione, microimprese
L'obiettivo della politica europea destinata alle imprese è creare le condizioni ottimali affinché ci siano degli incentivi a investire per migliorare la competitività e l'innovazione.
In questo modo, i settori d'importanza strategica, come ad esempio quello manifatturiero e delle Pmi, possono prosperare grazie a tecnologie di avanguardia.
Promuovere l'innovazione richiede condizioni ottimali ma spesso gli istituti di istruzione e ricerca non hanno legami con il mondo delle imprese, indispensabile per trasformare una buona idea in un prodotto di successo.
Uno degli elementi fondamentali per favorire il successo di una realtà imprenditoriale è garantire il funzionamento delle politiche interne. In particolare, si fa riferimento ai mercati concorrenziali che favoriscono la competitività; all'apertura economica che genera innovazione, nuove tecnologie e investimenti e infine alla giustizia sociale per difendere e promuove i valori sociali e ambientali.
In secondo luogo, la competitività interna è influenzata da quella esterna si tende quindi ad avere regole eque.
L'Europa dovrebbe impegnarsi a favore dell'apertura dei mercati dei Paesi emergenti che rappresentano una parte crescente del commercio mondiale. L'apertura dei mercati ha dimostrato vantaggi in termini di sviluppo e di lotta contro la povertà tanto in Cina, quanto in India e Brasile.
Tuttavia per sfruttare al meglio l'apertura degli scambi è necessario superare nuovi ostacoli.
Per questo la politica commerciale comune deve basarsi sui classici strumenti che favoriscono l'innovazione quali servizi, investimenti e appalti pubblici; barriere non tariffarie meno visibili ma più complesse e sensibili sulla normativa interna e accesso alle risorse fondamentali quali energia, materie prime, metalli e ferro che non dovrebbe essere limitato se non per motivi ambientali e di sicurezza.
Quindi, per stare al passo con il progresso tecnologico ed evitare, quanto più possibile, misure protezionistiche che alcuni Stati membri adottano per difendere le loro industrie, si pensa ad aggiornamenti della legislazione.
Per una completa integrazione del mercato sono necessari ulteriori investimenti, specialmente nei settori chiave come comunicazioni, trasporti e approvvigionamento di elettricità e gas. La concorrenza e l'abbassamento dei prezzi in questi settori si traducono in una riduzione dei prezzi al momento della commercializzazione dei prodotti.
Infine è necessario ottenere il giusto equilibrio tra l'esigenza di norme per garantire l'apertura dei mercati, la tutela dei consumatori, il mantenimento di standard ambientali e sociali elevati e i relativi oneri amministrativi.
Poiché tale equilibrio è in questo momento assente, la Commissione europea intende ridurre gli oneri burocratici per le imprese del 25% entro il 2012. Queste priorità non devono però andare a discapito delle esigenze sociali e ambientali. Per questo motivo, le istituzioni europee sono impegnate a promuovere un'imprenditorialità responsabile che garantisca lo sviluppo delle competenze, il rispetto dei diritti sociali e umani e un utilizzo più consapevole e razionale delle risorse naturali.
Occorre creare un'Europa che sia più attenta alle opportunità innovative e all'economia della conoscenza.
Le azioni che sono promosse dall'Europa riguardano gli aiuti di Stato, il rafforzamento del sistema d'informazione esistente e promuovere una migliore cooperazione tra le agenzie nazionali coinvolte nella proprietà intellettuale. Quest'ultimo, infatti, è un problema critico in questo campo, perciò si richiede un sistema di protezione più efficace. A questo proposito si è deciso di introdurre un marchio comunitario e del diritto di design e modelli. Per favorire l'innovazione si pensa di attirare e nuovi ricercatori.
In questa prospettiva, l'obiettivo è di creare un mercato del lavoro aperto e competitivo per i ricercatori europei incoraggiando la diversificazione delle competenze e delle carriere a livello transazionale.
Le soluzioni della Commissione sono di continuare l'attuazione e lo sviluppo di misure per superare gli ostacoli incontrati dai ricercatori persistenti che hanno scelto la mobilità e favorire il miglioramento dell'immagine dei ricercatori.
I programmi di assistenza pubblica sono essenziali per la ricerca e l'innovazione. Alcuni strumenti sono già stati attuati dalla Commissione: in primis, il settimo programma quadro, il programma quadro per la competitività e l'innovazione detto Cip, fondi strutturali e il fondo di sviluppo rurale.
La Commissione chiede agli Stati membri di adottare le proposte comunitarie, cogliere il massimo vantaggio dalle molteplici possibilità offerte dai fondi destinati alla ricerca e innovazione, fare pieno uso dei finanziamenti in capitale proprio e di garanzia, coinvolgere le comunità finanziarie per facilitare l'accesso ai finanziamenti e approfittare dei programmi comunitari di sostegno per incoraggiare la cooperazione transazionale.
L'Unione europea ha preso provvedimenti in merito a:
Ambiente
in ordine a Piccole e medie imprese, Spirito imprenditoriale, Finanziamenti, Programma pluriennale per le imprese e lo spirito imprenditoriale, Programma quadro per l'innovazione e la competitività, Responsabilità sociale delle imprese.
Industria
in ordine a Politica industriale, Competitività, Industria automobilistica, Industria chimica, Industria farmaceutica, Industria tessile, Turismo.
Interazione della politica impresa con le altre politiche
in ordine a Ricerca e innovazione, Ambiente, Commercio, Diritto delle società, Fiscalità.
Dimensione internazionale e allargamento
in ordine a Allargamento, Paesi candidati
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