Iniziative e attività europee per imprese, manager e professionisti italiani
carattere piccolo carattere normale carattere grande Dimensione carattere

Agroindustry, Food & Health

Orientarsi nella legislazione europea

Le cose da sapere sull'agricoltura e lo sviluppo rurale

Le cose da sapere sull'agricoltura e lo sviluppo rurale
L'attività delle aziende agricole europee è di fondamentale importanza per tutta l'economia del Continente. Perciò l'Europa adotta periodicamente una serie di normative che vanno sotto il nome di Pac.
Le istituzioni comunitarie hanno mostrato particolare attenzione al settore agricolo in quanto svolge un ruolo chiave nell'attività economico produttiva dell'Unione europea. Favorisce, inoltre, la coesione sociale e territoriale svolgendo un compito determinanate nell'assicurare la sopravvivenza delle campagne, luoghi di vita, lavoro e svago.

Per questa sua importanza globale, l'Unione ha definito un modello europeo che trova la sua ragione di essere nell'eterogeneità e multifunzionalità della Superficie agricola utilizzabile (Sau) che attualmente è del 47% del territorio dell'Ue27.
Con il passaggio da Ue15 a Ue27, la superficie agricola utilizzabile è aumentata di 145 milioni di ettari con un aumento del 19% della produzione per un totale di 355,8 miliardi di euro(prezzi di base 2007).

Il paese europeo che più contribuisce alla produzione agricola è la Francia, seguita da Germania, Italia e Spagna.
Tuttavia, la manodopera non rispetta quest'ordine. Infatti, i principali utilizzatori di lavoro agricolo sono Polonia e Romania con circa 2,2 milioni di unità ciascuno.
Seguono Italia con 1,3 milioni e Spagna con 967 mila unità. In questi quattro paesi si concentra più della metà della manodopera totale europea.

Il tessuto imprenditoriale che si fonda sull'attività agricola è costituito da imprese familiari di piccole dimensioni che si estendono su una superficie di 12 ettari in media e svolgono molteplici attività assicurando l'equilibrio del mondo rurale e posti di lavoro a livello locale in numerose regioni.

Il commercio dei prodotti agricoli deve essere valutato su due dimensioni: quello intracomunitario rappresenta il 75% del totale mentre nel commercio extracomunitario, l'Europa è la seconda esportatrice nel comparto agroalimentare ed è leader per carni, prodotti lattiero caseari e olio d'oliva.

L'attività agricola europea è disciplinata dalla Politica agricola comune (Pac): un pacchetto normativo in continua evoluzione perchè periodicamente viene adattato al contesto e alle sfide che pone l'economia .
La Pac ruota attorno a due pilastri finanziari: il primo prevede meccanismi di sostegno ai mercati e aiuti diretti alle imprese finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (Feaga) e il secondo è finalizzato all'applicazione delle misure di sviluppo rurale attraverso un cofinanziamento a carico del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale Feasr.
Questi aiuti disaccoppiati sono diventati, in realtà, un pagamento fisso e unico affinchè vi sia stabilità dei redditi.
Per accedere a tali pagamenti occorre soddisfare il principio di condizionalità ossia è necessario che si siano soddisfatti dei requisiti minimi.

Le riforme della Pac sono volte a produrre e promuovere beni di qualità e competitivi all'interno del panorama internazionale, diffondere processi innovativi nell'agricoltura e nella trasformazione alimentare nonchè lo sviluppo rurale.
Oggi, le sfide principali sono il soddisfacimento della domanda dei consumatori e la concorrenza mondiale.
L'orientamento della Pac attuale mira al raggiungimento di alcuni obiettivi: un'agricoltura competitiva sui mercati mondiali che rispetti le norme in materia di ambiente, qualità, sicurezza alimentare e benessere animale, nel contensto di un'attività economica rurale sostenibile.

Una delle iniziative più recenti riguardo la Pac è la valutazione dello stato di salute, decisa nel 2008 dai leader europei.
Più che una riforma rappresenta un semplice esercizio di adattamento dell'ultimo pacchetto di strumenti approvato nel 2003. L'obiettivo era quello di modernizzare e semplificare la Pac, eliminando le restrizioni nei confronti degli agricoltori aiutandoli a reagire meglio ai segnali di mercato e a far fronte alle nuove sfide. Ad esempio, elimina l'obbligo di mettere a riposo il 10% dei terreni coltivabili, aumenta gradualmente le quote latte fino alla loro abolizione nel 2015 e prevede il ricorso all'intervento sui mercati come sistema di sicurezza in caso di abbassamento eccessivo dei prezzi alimentari. Infine verranno ridotti i pagamenti diretti agli agricoltori trasferendo le risorse su un fondo per lo sviluppo delle regioni rurali.

La Pac, essendo una delle principali politiche dell'Unione europea, assorbe buona parte del bilancio. Nel periodo 2007- 2013 la quota è del 34% e corrisponde circa a 293,1 miliardi di euro. Di questi, l'8% è destinato alle misure di sviluppo rurale.
Le linee guida della Pac dopo il 2013 non sono ancora state definite perchè, ad oggi, non è possibile prevedere se l'attuale crisi finanziaria si protarrà fino al 2013.

Per coadiuvare le commissioni e gli altri organi politici nell'attività svolta in quest'ambito, è stato istituito il Dipartimento tematico B il quale è incaricato di sostenere i lavori parlamentari nel settore specifico dell'agricoltura e sviluppo rurale. In particolare, le sue attività si esplicitano nel monitoraggio e nella valutazione dei documenti esterni realizzati dagli esperti, redazione di note interne su questioni importanti dell'evoluzione della Pac e negoziati commerciali, organizzazione di gruppi di lavoro e panel di esperti sui temi scelti dai coordinatori della commissione per l'agricoltura e sviluppo rurale, elaborazione e aggiornamento delle note sintetiche di cui è composta la Pac e partecipazione ai project team al fine di fornire materiale di riferimento in grado di soddisfare le esigenze dei relatori, infine, possono fornire consulenze specialistiche ai relatori in merito a proposte legislative particolarmente rilevanti.

Le newsletter di Europarlamento24

Installa la più recente versione di Flash Player per vedere questo oggetto multimediale.

Iscriviti

Tutte le Newsletter di Europarlamento24

Commenti Bill Gates: siate europei, siate fieri

Il magnate americano, ora a capo di un'organizzazione ...

Qualifiche professionali: la tutela deve partire dalla formazione

Lo sostiene Lara Comi, che sta affrontando il tema della ...

Accise minime, Rossi: direttiva da modificare

La proposta di direttiva che ristruttura il quadro ...

Guide Multimediali

Europarlamento24 review Il Parlamento Europeo per le ...

© Copyright Il Sole 24 ORE S.p.A.

Sede Legale in Milano, Via Monte Rosa, 91 - Sede Operativa: Via Carlo Pisacane, 1 - Pero (MI)

Partita Iva - Codice Fiscale 00777910159 - Dati societari