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Building, Energy & Environment

Orientarsi nella legislazione europea

Le cose da sapere sull'ambiente

Le cose da sapere sull'ambiente
L'Europa è in cammino verso lo sviluppo sostenibile e la tutela ambientale. Piani dettagliati sono stati elaborati affinchè imprese e cittadini si sentano partecipi di un progetto corale.
«Può essere che sia giunto il momento in cui, invece di controllare l'ambiente a beneficio della popolazione, si debba controllare la popolazione per assicurare la sopravvivenza dell'ambiente». Così David Frederick Attenborough, divulgatore scientifico e naturalista brittanico, definisce questa situazione ambientale critica.
Negli ultimi anni è emersa la consapevolezza che l'ambiente è in serio pericolo. Per questo motivo, le nazioni di tutto il mondo stanno elaborando strategie in materia di sviluppo sostenibile e prendendo accordi circa uno sfruttamento intelligente delle risorse ambientali e un controllo efficace dell'inquinamento al fine di preservare e tutelare la natura.
In materia ambientale, l'Europa ha elaborato il sesto programma comunitario di azione intitolato Ambiente 2010: il nostro futuro, la nostra scelta, e copre il periodo 2002-2012.

Per affrontare le sfide ambientali occorre una visione strategica del problema.
L'Unione europea si concentra, quindi,  su cinque assi prioritari con azioni ben precise.
Innanzitutto, occorre migliorare la legislazione vigente affinchè siano perfezionati gli standard ambientali e sia effettivamente combattutto il crimine.
Adeguare le altre politiche a quella ambientale mediante meccanismi di integrazione e indicatori che controllino lo stato del processo.
Diffondere un senso di responsabilità sul mercato affinchè vi sia la collaborazione con le imprese disposte a fornire report sulle proprie prestazioni e sul rispetto dei requisiti; incoraggiarle mediante programmi di ricompensa e promuovere l'uso e la valutazione dell'efficacia del marchio ecologico.
Non solo le imprese, ma anche i cittadini devono sentirsi parte di un più ampio progetto di tutela ambientale attraverso un miglioramento della qualità dell'informazione.
Considerando l'ambiente nella gestione e nell'assetto del territorio, si propone di integrare la pianificazione sostenibile nella politica regionale comunitaria, promuovere le misure agroambientali in seno alla politica agricola comune e realizzare un partenariato per una gestione sostenibile del turismo.
I settori di intervento della politica ambientale sono principalmente quattro.
Il primo e il più importante è il cambiamento climatico che rappresenta una sfida per i prossimi dieci anni. In tale settore, l'obiettivo consiste nella riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nell'atmosfera a un livello che non causi cambiamenti artificiali del clima. A breve termine e cioè entro il 2012 si spera di ridurre le emissioni dell'8% rispetto al 1999. A più lungo termine si è prefisso l'obeittivo del 20-40%.
Per quanto concerne natura e biodiversità,  si mira a proteggere e ripristinare la struttura e il funzionamento dei sistemi naturali, arrestando l'impoverimento della biodiversità mediante la protezione degli animali e piante dalle radiazioni ionizzanti, la tutela e salvaguardia dei paesaggi terrestri e marini oltre a una strategia comunitaria di protezione del suolo, accompagnata da un controllo periodico sullo stato di salute della natura e biodiversità.

Altra tematica riguarda l'ambiente e la natura. In quest'ambito si disporranno azioni volte a promuovere una qualità ambientale tale da non provocare conseguenze gravi per la salute umana. Occorrerà, quindi, identificare i rischi e legiferare di conseguenza; potenziare le ricerche e garantire l'applicazione della legislazione.
Infine, la gestione delle risorse naturali e dei rifiuti affinchè vi sia la garanzia che il consumo di risorse rinnovabili e non rinnovabili non superi la capacità di carico dell'ambiente, dissociando la crescita economica dall'uso delle risorse, migliorando l'efficienza di queste ultime e diminuendo la produzione di rifiuti fino al 20% entro il 2010 e 50% entro il 2050.

L'Unione europea ha approvato una serie di regolamenti in materia di:

Inquinamento atmosferico
in termini di qualita dell'aria, inquinanti atmosferici, trasporti e industrie

Protezione civile
in termini di meccanismo e finanziamento e incidenti ambientali

Ambiente rispetto alla cooperazione con i paesi terzi
in termini di allargamento, cooperazione e convenzioni internazionali

Protezione della natura e biodiversità
in termini di biodiversità, flora, fauna, foreste e organismi geneticamente modificati

Inquinamento acustico
in termini di gestione del rumore e fonti specifiche

Protezione del suolo
in termini di gestione di certi suoli specifici, scarico di sostanze e attività a rischio

Sviluppo sostenibile
in termini di strategia e integrazione della politica ambientale

Lotta contro il cambiamento climatico
in termini di protocollo di Kyoto, riduzione dei gas a effetto serra, energia, trasporti, imprese, agricoltura, innovazione

Gestione dei rifiuti
in termini di riciclaggio e prevenzione dei rifiuti, rifiuti specifici, rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi

Protezione e gestione delle acque
in termini di utilizzo, inquinamento marino, acque interne, scarico di sostanze

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