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Orientarsi nella legislazione europea

Le cose da sapere sulla lotta antifrode

Le cose da sapere sulla lotta antifrode
Attività illecite che mirano alla lesione degli interessi finanziari dell'Unione europea, corruzione e falsificazione: queste le attività in cui si sta impegnando l'Unione europea istituendo vari organismi che monitorano e studiano questi fenomeni illegali.
Uno dei punti primari della politica dell'Unione europea è la tutela degli interessi finanziari.
Per combattere le frodi l'Unione europea attiva disposizioni mirate contro la falsificazione dell'euro, la violazione dei diritti di proprietà intellettuale e la corruzione, non sono a livello europeo ma anche internazionale. Si stima, infatti, che su circa 100 miliardi di euro di bilancio totale dell'Unione europea, oltre un miliardo è intascato illegalmente da persone non autorizzate.
La base giuridica su cui si basa la lotta antifrode è rappresentata dall'articolo 280 del trattato che istituisce la Comunità europea.

Per queste attività, l'Unione si affida all'Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf) che, pur facendo parte della Commissione europea, ha uno speciale statuto d'indipendenza.
In particolare, tale ufficio può eseguire inchieste amministrative interne ed esterne per accertare che non vi siano frodi e qualsiasi altro tipo di attività illecita che va a ledere gli interessi finanziari dell'Unione.
Inoltre, l'ufficio svolge un ruolo molto importante a livello comunitario, infatti, tramite la formulazione di disposizioni legislative e regolamenti, contribuisce al rafforzamento della cooperazione con gli Stati membri nel campo della lotta contro la frode.
L'Olaf non è il solo attore di questa battaglia infatti, ci sono altre istituzioni come il Centro tecnico scientifico europeo (Ctse) che analizza e classifica tutti i tipi di monete in euro contraffatte, assiste i Centri nazionali delle monete e si accerta che applichino la legge.
A queste due figure, l'Unione affianca un comitato consultivo, il Cocolaf, presieduto da un membro della Commissione e da due rappresentanti per ciascuno Stato membro assistiti da due delegati delle autorità nazionali competenti in materia.
Infine, la Corte dei conti che, tra le varie competenze, ha l'obbligo di segnalare ogni irregolarità alle istituzioni competenti.
A tal fine, è in stretta collaborazione con l'Olaf.

In particolare, l'Unione europea disciplina:

Gli organi istituiti per la lotta contro la frode
ossia Ufficio della lotta antifrode (Olaf), Centro tecnico scientifico europeo (Ctse), Cocolaf e Corte dei Conti

Inoltre, ha legiferato in materia di:

Corruzione
in ordine alla politica dell'Unione europea contro la corruzione.
 
Lotta contro la falsificazione
in ordine alla protezione dell'euro dalla falsificazione, Rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, Ruolo delle dogane.

Protezione degli interessi finanziari delle comunità europee
in ordine al controllo interno, tutela penale, cooperazione amministrativa e accordi con i Paesi terzi.

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