Agroindustry, Food & Health
Comunitaria 2009
Le Regioni avranno più poteri in ambito caccia
12 Maggio 2010
Tag ambiente
L'argomento che ha suscitato non poche polemica è stato il pacchetto riguardante le disposizioni in materia di caccia.
In particolare, le norme introdotte affidano allo Stato, Regioni e Province autonome il compito di adottare le misure necessarie per mantenere o adeguare le popolazioni di tutte le specie di uccelli elecante nell'articolo 1 della Direttiva 2009/147/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, a un livello corrispondente alle esigenze ecologiche, scientifiche, turistiche e culturali, tenendo conto delle esigenze economiche e ricreative e facendo in modo che le misure adottata non provochino un deterioramento dello stato di conservazione degli uccelli e del loro habitat.
Il ministo per le Politiche europee dovrà trasmettere alla Commissione europea tutte le informazioni necessarie al coordinamento delle ricerche e dei lavori riguardanti la protezione, la gestione e l'utilizzazione della specie di uccelli elecante nell'articolo 1 succitato.
Sempre all'interno del pacchetto caccia, si trovano novità circa il calendario venatorio.
L'esercizio è vietato per ogni singola specie durante il ritorno al luogo di nitidificazione e le fasi della riproduzione e della dipendenza degli uccellini.
Fermo restando le disposizioni relative agli ungulati, le Regioni possono posticipare, non oltre la decade di febbraio, la stagione venatoria previa autorizzazione dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra).
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