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L’Europa trova affinità in Canada

L’Europa trova affinità in Canada
Una delegazione della Commissione commercio internazionale ha approfondito sul campo la portata di un accordo che per Salvatore Iacolino aprirebbe buoni spiragli alle imprese italiane.

09 Novembre 2011

L'Ue è il secondo partner commerciale del Canada (dopo gli Stati Uniti), mentre il paese americano è l'undicesimo più importante partner commerciale dell'Ue. Nel 2010 l'Europa ha esportato beni in Canada per 26.6 miliardi di euro e ne ha importati per 20.1 miliardi.
È sulla base di queste cifre che si sta negoziando col Canada un accordo economico e commerciale globale e che potrebbe diventare il primo sul libero scambio con i paesi del G8.

Una delegazione della commissione per il Commercio internazionale del Parlamento europeo, di cui ha fatto parte Salvatore Iacolino, è stata in Canada per incontrare i rappresentanti del governo federale e provinciale e delle categorie produttive.
Scopo della visita è stato di verificare lo stato dei negoziati in corso fra il Governo canadese e la Commissione europea per la finalizzazione di un ambizioso accordo di libero scambio che dovrebbe essere definito entro la primavera del 2012.

Iacolino ha rilevato che «la volontà politica delle parti è orientata alla conclusione dell'accordo, producendo i necessari sforzi per raggiungere in tempi ragionevoli i compromessi necessari per un accordo di portata storica nelle relazioni fra Ue e Canada».
L'accordo potrà essere concluso «definendo un quadro di ampia apertura commerciale in settori nevralgici e strategici, quali agricoltura, commercio di merci, appalti pubblici, investimenti e servizi che garantiranno un rinnovato successo alle aziende europee».

Per Iacolino si dovrà tutelare le indicazioni geografiche ed i prodotti di origine elevando la tutela della proprietà intellettuale: «per le aziende siciliane, italiane ed europee vi sarà una chance in più di successo imprenditoriale in quel territorio grazie anche alla possibilità di partecipare agli appalti pubblici in condizioni di reciprocità con quelle canadesi che intendono concorrervi in territorio dell'Ue».

Inoltre l'accordo quadro potrà inoltre «sganciare in misura significativa l'economia canadese da quella statunitense che adoggi costituisce il partner privilegiato delle aziende canadesi con una quota di circa il 75% delle relazioni commerciali».

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