Agroindustry, Food & Health
Colture
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La ricerca ha fatto emergere che, nonostante una generale riduzione delle superfici dedicate alla coltivazione di cereali, grazie alle ottime rese la loro produzione calerà solo dell'1,2% rispetto al 2009, riuscendo così a mantenersi agli stessi livelli medi del periodo 2004-2008. Il raccolto del 2010 potrebbe, quindi, raggiungere i 287 milioni di tonnellate.
Allo stesso tempo, la sempre crescente domanda di biocarburanti ha dato impulso alla coltivazione di semi oleosi, più redditizi, le cui superfici passano da 28 a 29 milioni di ettari.
Tutti questi dati sono ancora provvisori e non tengono conto dei danni legati ad eventi atmosferici avversi come la siccità nella penisola iberica e le eccessive piogge dell'Europa orientale.
Emersa anche una contrazione nell'impiego di macchinari agricoli a causa degli elevati prezzi di acquisto mentre dovrebbe riprendere il consumo di concimi, primo fra tutti il potassio.
La situazione nelle diverse aree
Italia
Nel complesso le superfici coltivate a cereali restano quasi invariate
rispetto al 2009 (3,2 milioni di ettari) ma cala del 3,7% la produzione.
In linea con quanto avviene nel resto d'Europa, anche l'Italia va incontro ad un sensibile aumento delle superfici coltivate a tenero che crescono del 12,4% passando da 534 a 600 mila ettari. E sempre in accordo con gli altri paesi assiste alla retrocessione dell'area a orzo che diminuisce del 2,2% passando da 307 a 300 mila ettari.
Più accentuata che nel resto d'Europa la contrazione delle semine a granturco (-6,6%) dovuta, forse, al timore di una ripresa della diabrotica in alcune zone del Nord Italia.
Francia
La situazione in Francia non si discosta molto da quella italiana.
La superficie coltivata a grano tenero aumenta, passando da
4,7 a 4,9 milioni di ha nel 2010 mentre la superficie a granturco cala a 1,6
milioni di ha. I produttori francesi si sono orientati verso colture
con minori esigenze in fatto di irrigazione.
Per quanto riguarda il grano duro, le aree coltivate si espandono pur se con rese inferiori rispetto all'anno passato. Ciononostante si dovrebbero raggiungere i 2,3 milioni di tonnellate. La maggiore contrazione è quella conosciuta dalle coltivazioni di orzo. Calano dell'11,6% le superfici coltivate a orzo rispetto al 2009, raggiungendo quota 1,7 milioni di ha.
Spagna
Dopo un pessimo 2009, l'aumento delle rese (3,2 t/ha
in media per tutti i cereali) compensa la contrazione delle superfici
che passano da 5,9 a 5,8 milioni di ettari. Calano entrambi per il grano duro
a causa delle poco propizie condizioni atmosferiche degli ultimi mesi, passate
da piogge insistenti a siccità prolungata.
Europa Centro-Orientale
Nel complesso il raccolto di cereali si attesta sugli stessi livelli
del 2009, vale a dire poco meno di 60 milioni di tonnellate. Aumentano
le produzioni di frumento tenero (23,5 milioni di tonnellate) e di orzo (11,5
milioni di tonnellate). Calano, invece, leggermente gli altri cereali.
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