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Transazioni finanziarie, viaggi e privacy
Limiti alla condivisione dei dati personali con gli Usa
05 Maggio 2010
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Il Parlamento europeo ha approvato due risoluzioni finalizzate entrambe alla lotta contro il terrorismo. Consiglio e Commissione sono stati invitati a rinegoziare su basi nuove gli accordi esistenti con gli Stati Uniti.
La prima risoluzione interessa la condivisione dei dati bancari (Swift) con gli Usa, nel quadro di un programma di controllo delle transazioni finanziarie dei terroristi; non saranno possibili trasferimenti in massa dei dati bancari (pratica contraria alla legislazione europea) e saranno necessarie garanzie rigorose in materia di applicazione e vigilanza. L'accesso ai dati e il loro impiego da parte delle autorità statunitensi, che non potranno conservarli più di cinque anni, dovranno essere soggetti al controllo di un'autorità appositamente istituita dall'Ue. Bandita, naturalmente, la divulgazione a paesi terzi.
Sempre in ottica anti-terrorismo, la seconda risoluzione affronta il tema delle negoziazioni con Usa, Canada e Australia sui dati riguardanti i passeggeri aerei (Pnr); i deputati chiedono che i nuovi accordi prevedano la raccolta dei dati sul territorio europeo da parte di un ente dell'Ue stabilito di comune accordo.
Importante l'affermazione del principio di reciprocità, secondo il quale anche le autorità americane saranno tenute a garantire a quelle europee le stesse possibilità di accesso ai dati dei cittadini statunitensi. I parlamentari chiedono delucidazioni e chiarimenti sulle garanzie di ricorso assicurato in caso di impiego non corretto dei dati acquisiti; a tal riguardo dovrà essere messo in piedi un sistema apposito per i cittadini Ue che non possono accedere ai meccanismi introdotti dal "Us Privacy Act".
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