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Trasporti

Lo spazio ferroviario unico è sul binario di partenza

Il Parlamento ha dettato la linea per l'apertura e l'omogeneità dei servizi ferroviari e per tariffe più basse. Serracchiani: fondamentale la creazione di un'Autorità di monitoraggio autonoma.

16 Novembre 2011

Incoraggiare l'ingresso nel mercato di nuovi operatori ferroviari, stimolare servizi di qualità, abbassare le tariffe.
Con questi obiettivi il Parlamento ha adottato in prima lettura, con 526 voti a favore, 80 contrari e 36 astensioni, una riforma della legislazione comunitaria del 2001 sulla liberalizzazione dei servizi ferroviari.
Il Consiglio adotterà formalmente entro l'inizio del 2012 la sua posizione comune, che sarà esaminata dal Parlamento in seconda lettura nel giro di quattro mesi.

Per Debora Serracchiani, relatrice del provvedimento, si «apre la strada alla creazione del Sistema ferroviario unico europeo, che fa ordine nella normativa del primo pacchetto ferroviario, causa in passato di numerose procedure di infrazione e dunque di confusione».

«Da questo provvedimento - ha detto Serracchiani - ci attendiamo un impulso allo sviluppo del mercato ferroviario europeo, fermo all’11% per il traffico passeggeri e al 6-7% per quello merci. Il ferro è infatti l’unico sistema di trasporti europeo che non ha aumentato il suo volume ma che anzi ha perso nel trasporto merci in favore della strada e dell’aviazione».

L'Autorità indipendente
Il punto fondamentale del rapporto approvato è la creazione di un’Autorità autonoma e indipendente, «che avrà il compito di monitorare il mercato ferroviario garantendo a tutti gli operatori l’accesso ai servizi ferroviari. Una misura che si tradurrà per i cittadini in tariffe più basse e più efficienza del servizio».

Serracchiani rimarca come il recast ferroviario abbia rispettato le norme sul diritto del lavoro, «lasciando intatte le norme sul diritto di sciopero, garantendo misure rigorose sulla sicurezza sul luogo di lavoro e aprendo anche prospettive di cambiamento di un mercato ferroviario ancora asfittico, profilandosi come un volano per l’economia e l’occupazione. Anche gli aspetti connessi alla sicurezza dei passeggeri sono stati tenuti in considerazione, chiarendo ulteriormente che la responsabilità ultima in caso di incidenti è delle compagnie di trasporto ferroviario».

Ogni Stato membro dovrebbe garantire l'indipendenza e l'imparzialità dell'autorità nazionale di controllo per eliminare le pratiche concorrenziali discriminatorie, per quanto concerne le tariffe, l'attribuzione dei binari e consentendo l'accesso ai servizi correlati, come la vendita dei biglietti, gli impianti di riparazione e manutenzione, le stazioni e le stazioni di smistamento.

I deputati e la Commissione considerano che la trasparenza finanziaria e la separazione contabile tra perdite e profitti fra gestori della rete e operatori del trasporto che fanno parte della stessa holding è necessaria per garantire lo sviluppo della rete ferroviaria e assicurare che i fondi pubblici non siano dirottati verso attività commerciali.
Pertanto, il Parlamento chiede alla Commissione europea di presentare prima della fine del 2012 una proposta legislativa sulla separazione totale fra gestione delle infrastrutture e dei servizi di trasporto, oltre che sull'apertura dei mercati nazionali del trasporto ferroviario passeggeri alla libera concorrenza.