High Tech & Media
Next generation network
Lunga la strada per replicare il modello Dgtvi sulla Ngn italiana
25 Giugno 2010
- Ngn: l'Italia cerca la via europea
- Tlc, una voce unica per l’Europa
- Apertura del digitale terrestre, si attende Almunia
- Telecomunicazioni, il Berec prende corpo e assume
- Reti di nuova generazione al centro dell'agenda digitale europea
- Digitale terrestre, la leadership è italiana
- Le cose da sapere su audiovisivi e media
- Proposte d’azione concrete per l'high-tech: il Rapporto di Digitaleurope
- Sette obiettivi per un'Europa digitale
- Guida al finanziamento dei progetti delle Piattaforme tecnologiche europee
Ha finito per essere inevitabilmente interlocutoria la riunione convocata ieri dal viceministro per le Comunicazioni Paolo Romani sul tema delicato dell'infrastruttura di rete della nuova generazione.
Rimangono immutate le distanze che separano l'ad di Telecom Franco Bernabé, che ieri ha avuto la conferma del pieno sostegno dei soci su questa linea e che vuole portare avanti il piano autonomo gia' approvato dalla società, dal gruppo di operatori che raduna Vodafone, Fastweb, Wind, Tiscali e 3 Italia, che propongono un progetto "comune" teoricamente aperto anche alla partecipazione dell'ex monopolista.
Due le novità sostanziali emerse dall'incontro pomeridiano. Romani ha deciso di costituire un gruppo di lavoro tecnico del ministero affiancato da un advisor per definire la scaletta dei temi ed il programma dei lavori da affrontare, essendo in grado di tenere conto di tutte le problematiche tecniche, tecnologiche ed economiche conseguenti ad ogni eventuale scelta.
È inoltre emersa la volontà di far partecipare al tavolo di tutti gli operatori medi (Infracom, Unidata, Mc-link, Aemcom, Enter, Brennercom, Cdlan, Estracom e Kpnqwest Italia) che sono sono stati esclusi dall'incontro del 24.
Unico risultato ottenuto finora, le società hanno condiviso l'idea del governo che la realizzazione della nuova rete non potrà che avvenire attraverso una partnership pubblico-privata, in grado di velocizzare e ottimizzare il progetto.
In particolare Romani ha parlato di «condivisione di organismi anche societari aperti alla partecipazione del Governo, delle Regioni, di investitori istituzionali e degli operatori di telecomunicazioni, con governance aperta, coordinamento a livello nazionale, ma declinabile su base regionale, con la massima flessibilità rispetto alle esigenze delle diverse realtà territoriali».
Europarlamento24 High Tech & Media




Rss