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Accordi
Materie prime: Groenlandia risorsa d'Europa
14 Giugno 2012
Una lettera di intenti è stata firmata a Nuuk (Groenlandia) dal Vicepresidente della Commissione Antonio Tajani e da Andris Piebalgs, Commissario responsabile per la Cooperazione e lo sviluppo, insieme al Primo ministro locale Kuupik Kleist.
Fa sapere una nota della Commissione che circa il 58 % delle società di prospezione operanti in Groenlandia sono canadesi o australiane. La percentuale delle imprese Ue operanti in loco è del 15% (provenienti da Danimarca, Germania, Repubblica ceca e Regno Unito).
E sebbene sulle quattro licenze di sfruttamento tre siano europee, le imprese Ue registrano una scarsa partecipazione alle attività di prospezione in corso e detengono soltanto un numero limitato di licenze di sfruttamento.
In Groenlandia sono presenti ampie riserve di materie prime: idrocarburi, ferro, zinco, niobio, tantalio, terre rare, rubini e molibdeno.
Diversi progetti sono già in fase di sfruttamento: una miniera di oro e argento a Nalunaq, una di piombo/zinco a Maarmorilik (la produzione inizierà nel 2012), una di molibdeno a Malmbjerg e una di olivina a Fiskefjord.
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