Cittadini, consumatori e Pmi
Mercato unico, chieste nuove regole entro il 2011
21 Maggio 2010
Le proposte inserite nella risoluzione sono il contributo del Parlamento all'elaborazione strategica svolta da Mario Monti, ex Commissario Ue alla concorrenza, nella relazione sul rilancio del mercato unico europeo realizzata su incarico del presidente della Commissione José Manuel Barroso.
«La crisi finanziaria della Grecia dimostra come oggi sia più che mai necessario un mercato unico con più concorrenza» ha sottolineato nei giorni scorsi Monti in un'intervista a Le Monde.
Una linea condivisa nella risoluzione Grech, che sottolinea come «le politiche messe in atto per contrastare la crisi non dovrebbero ostacolare il processo d'integrazione del mercato unico, ma dovrebbero, piuttosto, offrire un'opportunità per riformare, consolidare e migliorare l'attuale struttura del mercato unico, liberare il potenziale in termini di creazione di occupazione di un'economia verde e riacquisire la fiducia dei cittadini, e in particolare di consumatori e Pmi».
In questo senso, Il completamento del mercato unico con norme che lo rendano piú aperto e competitivo non rappresenta una minaccia all'equilibrio del modello europeo ma, al contrario, l'unica strada percorribile per preservarlo creando, al contempo, nuove opportunitá di crescita.
Per gli eurodeputati un mercato unico più forte è dunque di vitale importanza ai fini della ripresa e della creazione di posti di lavoro ed è per questo che gli attori fondamentali del rilancio del mercato unico devono essere le Piccole e medie imprese, considerate la spina dorsale dell'economia europea.
Tra le misure ritenute opportune per agevolare la partecipazione delle aziende alle attività economiche europee ci sono: la rimozione degli ostacoli per l'accesso alle gare d'appalto intervenendo, in particolare, sulla semplificazione dei requisiti imposti alle Pmi nelle gare dalle amministrazioni aggiudicatrici; maggiore sostegno alla Pmi anche con attività transfrontaliere nell'Ue; attuazione del principio “pensare anzitutto in piccolo” delineato nello Small Business Act, la comunicazione della Commissione Europea per l'accesso al credito facilitato per le Pmi, recepita recentemente anche dall'Italia.
Il Parlamento, inoltre, con questa risoluzione, sostiene il regolamento che disciplina i requisiti di traduzione per il futuro brevetto Ue, considerato un elemento propulsore dell'innovazione e della concorrenza.
Europarlamento24




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