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Cittadini, consumatori e Pmi

Mercato unico, chieste nuove regole entro il 2011

Mercato unico, chieste nuove regole entro il 2011
Votata a maggioranza dall'assemblea plenaria di Strasburgo la relazione del deputato maltese Louis Grech che costituisce il contributo del Parlamento al rapporto preparato da Mario Monti su richiesta del presidente della Commissione Barroso.

Maria Palladino

21 Maggio 2010

Una nuova normativa entro il 2011 per collocare davvero cittadini, consumatori e Pmi al centro del mercato unico. Questo è quanto il Parlamento europeo chiede alla Commissione con la risoluzione sulla creazione di un mercato unico per i consumatori e i cittadini, approvata con ampia maggioranza a Strasburgo. Il testo curato dall'eurodeputato maltese Louis Grech chiede che l'Ue assuma tra le sue priorità politiche la creazione di un'economia sociale di mercato competitiva e "verde", capace di svilupparsi dando centralitá ai cittadini europei.

Le proposte inserite nella risoluzione sono il contributo del Parlamento all'elaborazione strategica svolta da Mario Monti, ex Commissario Ue alla concorrenza, nella relazione sul rilancio del mercato unico europeo realizzata su incarico del presidente della Commissione José Manuel Barroso.

«La crisi finanziaria della Grecia dimostra come oggi sia più che mai necessario un mercato unico con più concorrenza» ha sottolineato nei giorni scorsi Monti in un'intervista a Le Monde.

Una linea condivisa nella risoluzione Grech, che sottolinea come «le politiche messe in atto per contrastare la crisi non dovrebbero ostacolare il processo d'integrazione del mercato unico, ma dovrebbero, piuttosto, offrire un'opportunità per riformare, consolidare e migliorare l'attuale struttura del mercato unico, liberare il potenziale in termini di creazione di occupazione di un'economia verde e riacquisire la fiducia dei cittadini, e in particolare di consumatori e Pmi».

In questo senso, Il completamento del mercato unico con norme che lo rendano piú aperto e competitivo non rappresenta una minaccia all'equilibrio del modello europeo ma, al contrario, l'unica strada percorribile per preservarlo creando, al contempo, nuove opportunitá di crescita.

Per gli eurodeputati un mercato unico più forte è dunque di vitale importanza ai fini della ripresa e della creazione di posti di lavoro ed è per questo che gli attori fondamentali del rilancio del mercato unico devono essere le Piccole e medie imprese, considerate la spina dorsale dell'economia europea.

Tra le misure ritenute opportune per agevolare la partecipazione delle aziende alle attività economiche europee ci sono: la rimozione degli ostacoli per l'accesso alle gare d'appalto intervenendo, in particolare, sulla semplificazione dei requisiti imposti alle Pmi nelle gare dalle amministrazioni aggiudicatrici; maggiore sostegno alla Pmi anche con attività transfrontaliere nell'Ue; attuazione del principio “pensare anzitutto in piccolo” delineato nello Small Business Act, la comunicazione della Commissione Europea per l'accesso al credito facilitato per le Pmi, recepita recentemente anche dall'Italia.

Il Parlamento, inoltre, con questa risoluzione, sostiene il regolamento che disciplina i requisiti di traduzione per il futuro brevetto Ue, considerato un elemento propulsore dell'innovazione e della concorrenza.

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