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Lavoro

Mobilità lavorativa in Europa: cosa ne pensano i cittadini

Mobilità lavorativa in Europa: cosa ne pensano i cittadini
Gli europei sono disposti a trasferirisi all'estero per lavoro, ma incontrano numerose difficoltà. La Commissione si impegna a risolvere i problemi più rilevanti e offre un servizio di informazione e collocamento per chi vuole spostarsi per lavoro: Eures.

14 Luglio 2010

Il diritto di vivere e lavorare in un altro paese europeo è una delle libertà fondamentali dell'Unione europea ma ancora troppe poche persone usufruiscono di questo diritto. Così, Làszlò Andor, commissario europeo per occupazione, affari sociali e inclusione, descrive un aspetto critico della mobilità dei lavoratori europei.

La possibilità di muoversi per lavoro verso altri paesi europei avrebbe impatto positivo sull'occupazione. Molte persone, però, incontrano difficoltà nello spostamento.
Un recente sondaggio di Eurobarometro rivela che lo spostamento sarebbe un bene per l'economia, mercato del lavoro e integrazione ma di certo non vale lo stesso per le famiglie che ne risentirebbero.
Il 10% degli europei dichiara di aver vissuto all'estero per lavoro mentre il 13% è andato via per motivi di studio e formazione. Il 41% conosce qualcuno che si è trasferito per uno dei due motivi. Sulle prospettive future, solo il 17% prevede di muoversi per motivi lavorativi. Il 34% pensa che all'estero si trovi un lavoro migliore.
Senza dubbio, però, la disoccupazione è il principale motivo che spinge le persone a preparare le valigie.

Per migliorare le condizioni di mobilità e quindi alimentare il fenomeno, la Commissione europea lavora su questioni a più ampio spettro: sta risolvendo e migliorando aspetti problematici che vanno dall'ambito giuridico all'amministrativo ad aspetti più pratici come l'alloggio, la lingua, l'occupazione di coniugi e partner e meccanismi di ritorno.
Nelle strategie dell'Europa2020, la Commissione ha intenzione di mettere in atto una serie di iniziative affinchè la mobilità non sia più un problema.
L'attenzione della Commissione verso questa problematica non  è però recente. Infatti, già dal 1993 i cittadini europei possono trovare informazioni  circa opportunità di lavoro, dentro i confini europei, sul portale Eures (European Employment Services - Servizi europei per l'impiego).
Il sito, coordinato dalla Commissione europea, agevola la libera circolazione dei lavoratori all'interno dello Spazio economico europeo.

I principali obiettivi sono di  informare, orientare e consigliare i lavoratori candidati alla mobilità sulle possibilità di lavoro e sulle condizioni di vita e di lavoro; assistere i datori di lavoro che intendono assumere lavoratori di altri paesi e fornire informazioni e, infine, fornire assistenza a chi cerca e offre lavoro nelle regioni transfrontaliere.
Eures rappresenta però molto di più, dispone infatti di una rete costituità da più di 700 consulenti che ogni giorno aiutano gli interessati a trovare l'impiego più idoneo alle loro necessità, risolvendo ogni tipo di problema.

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