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Europa digitale
Nanotecnologie e fotonica per la nuova industria europea
15 Luglio 2010
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Per sfruttare al meglio il potenziale che le tecnologie hanno da offrire, i vice-presidenti della Commissione europea Antonio Tajani e Neelie Kroes e il Commissario Máire Geoghegan-Quinn hanno messo a punto una task force di esperti di alto livello sulle cosiddette tecnologie'abilitanti fondamentali.
Si parla, in particolar modo di nanotecnologie, micro e nano elettronica, ivi compresi i semiconduttori, i nuovi materiali, la biotecnologia e la fotonica. Tutti campi i cui sviluppi futuri, ma anche imminenti, avranno un'importanza fondamentale per modellare l'avvenire industriale dell'Ue.
I lavori di questo gruppo di esperti, nelle intenzioni delle istituzioni, dovranno contribuire alla creazione di una strategia europea per lo sviluppo industriale di queste tecnologie. Antonio Tajani, Commissario responsabile per l'industria e l'imprenditoria, ha dichiarato che «La maggior parte dei beni e servizi che saranno disponibili fra 5 o 10 anni sono ancora sconosciuti, ma sicuramente deriveranno dalle tecnologie abilitanti fondamentali. Le raccomandazioni del gruppo di esperti di alto livello sulle modalità di sviluppo di queste tecnologie abilitanti fondamentali sono cruciali per l'ammodernamento della nostra base industriale. I lavori di questo gruppo sono uno strumento supplementare che l'Ue può sfruttare per raggiungere gli obiettivi fissati nella strategia Europa 2020».
Le tecnologie abilitanti hanno un'importanza sistemica per le nostre economie e racchiudono delle possibilità commerciali enormi. La dimensione del mercato mondiale delle nanotecnologie, della micro e della nano elettronica, della biotecnologia industriale, della fotonica, dei nuovi materiali e dei nuovi processi produttivi, è stimata dagli esperti fra i 500 e i 570 miliardi di euro l'anno.
I tassi di crescita annuale attesi vanno dal 5 al 46%. La Commissione farà un rapporto dei lavori del gruppo al Consiglio e al Parlamento nel 2011.
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