Retail & Hospitality
Anticontraffazione
Nel 2010 l’Ue ha bloccato alle dogane beni per un miliardo di euro
14 Luglio 2011
Tag commercio, commercio internazionale, competitività, concorrenza
Il numero di spedizioni bloccate è quasi raddoppiato rispetto all'anno precedente, passando da 43.500 nel 2009 a quasi 80.000 nel 2010.
La relazione della Commissione europea in merito, qui c'è il testo completo, presenta anche statistiche relative al tipo, all'origine e alle modalità di trasporto delle merci che violano i diritti fermate alle frontiere esterne dell'Ue.
Per la prima volta la relazione indica anche il valore dei beni bloccati, stimato in oltre 1 miliardo di euro.
Le principali categorie di articoli bloccati dalle autorità doganali nel 2010 erano sigarette (34%), forniture per ufficio (9%), altri prodotti del tabacco (8%), etichette, targhette ed emblemi (8%), articoli di abbigliamento (7%) e giocattoli (7%).
Il 14,5% di tutti gli articoli bloccati erano prodotti per uso domestico quali shampoo, saponi, medicine o apparecchi domestici (asciugacapelli, rasoi, componenti per computer) che potrebbero avere effetti sulla salute e la sicurezza dei consumatori.
Quanto ai paesi di provenienza, la Cina ha continuato ad essere il principale, con in totale l'85% degli articoli non in regola. Proveniva da altri paesi come Turchia, Tailandia, Hong Kong o India la maggior parte di talune categorie di prodotti (rispettivamente alimentari, bibite non alcoliche, schede di memoria e medicine).
Oltre il 90% di tutte le merci bloccate è stato distrutto oppure si è avviato un procedimento giudiziario per accertare la violazione.
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