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Network in costante evoluzione

Network in costante evoluzione
È in corso il passaggio alle reti di nuova generazione, un processo carico di conseguenze per l'avvenire e fonte di dibattito all'interno dell’Ue.
Quando parliamo di reti di nuova generazione (Ngn) usiamo un termine abbastanza generico che descrive evoluzioni architettoniche chiave legate alla telecomunicazione di base e alle reti di accesso.
La tecnologia della rete di comunicazione elettronica sta infatti effettuando una transazione dalla commutazione di circuito alla commutazione di pacchetto, basata sul protocollo Internet (Ip).
L'idea che, a grandi linee, sta dietro alla commutazione di pacchetto, è quella di un accesso multiplo a ripartizione nel tempo, usato per condividere un canale di comunicazione tra più stazioni in modo non deterministico.

Gli operatori di rete differiscono ampiamente tra loro nel modo in cui hanno implementato le Ngn e nella maggior parte degli Stati membri, almeno inizialmente, hanno preferito l'Accesso di nuova generazione (Nga), così come le scelte tecnologiche sono state altrettanto variegate.

Il passaggio alle Ngn cambia in modo abbastanza sostanziale il carattere della concorrenza. Il collegamento precedentemente stretto tra la rete di comunicazione e il servizio fornito sta progressivamente cedendo. L'uso dell'Ip come protocollo per il trasporto consente infatti il disaccoppiamento del servizio dalla rete. Ogni Ngn può simultaneamente fornire servizi multipli, per converso, un gestore di servizi non necessita di essere operatore di rete (e viceversa).

La crescente complessità dei servizi pone il problema degli operatori di rete che potrebbero favorire i contenuti e le aree a loro affiliati rispetto a quelle dei concorrenti, ad esempio tramite il blocco dell'accesso per l'utente. Tali preoccupazioni invocano un regolamento per introdurre la neutralità della rete, sostanzialmente formalizzando e rafforzando gli obblighi di “non-discriminazione”.

Il quadro normativo europeo per la comunicazione elettronica cerca, per quanto possibile, di contare sulle forze di mercato al fine di governare il comportamento degli operatori di rete e dei fornitori di servizi. Per i mercati dove la concorrenza non è efficace, è tuttavia necessario un regolamento ex ante, in modo da consentire un ingresso competitivo nel mercato. Vi sono infatti ancora molte limitazioni al riguardo, soprattutto legate all'ultimo miglio di accesso nelle reti fisse.
Problematiche di vario genere sorgono anche dall'Accesso di nuova generazione, in particolare dalle esistenti attrezzature di accesso all'ultimo miglio e a base di rame. La loro sostituzione con Nga a base di fibre promette infatti notevoli benefici a lungo termine, ma rappresenta al contempo anche un enorme investimento.

Per quello che riguarda le iniziative in corso a livello europeo, già dal 2002 è stato emanato un insieme di normative che include una clausola per una periodica analisi del loro funzionamento. Il primo esame è stato infatti iniziato come richiesto nel 2006, ma il corrispondente processo legislativo non è ancora stato completato.
Si auspica tuttavia che il Parlamento europeo e il Consiglio trovino presto un accordo, facendo entrare in vigore un pacchetto molto simile a quello che il Pe ha approvato alla sua seconda lettura.
Nel suddetto pacchetto vi è una serie di cambiamenti direttamente rilevanti per le Ngn, alcuni volti a favorire la neutralità della rete assicurando un'adeguata informazione ai consumatori e dando loro la possibilità di cambiare gestore senza penali, se sono infastiditi da restrizioni.

Vi sarebbe poi la possibilità di una “separazione funzionale” a disposizione degli Nga, la quale punterebbe a limitare il potere di mercato, dividendo le parti di una ditta che ne possiedono da quelle che non ne hanno. Questo potrebbe servire per assicurare un'equità di accesso ai concorrenti, ma è comunque un rimedio da usare con cautela e laddove non ne siano possibile altri meno invadenti.
Sempre nell'ambito dell'azione Ue inoltre, la Commissione ha pubblicato una seconda Raccomandazione sugli Nga che cerca di far luce su una serie di questioni tuttora aperte al riguardo.
Tale Raccomandazione, così come la globale evoluzione di Nga ed Ngan, necessita di un ulteriore approfondimento e di maggior attenzione a livello europeo, essendo i costi e rischi dello sviluppo ancora poco chiari. Questo soprattutto considerando la progressiva perdita di terreno da parte dell'Europa nei confronti dei suoi partner commerciali quali il Giappone, gli Stati uniti, la Corea e potenzialmente Singapore, Australia e Nuova Zelanda.
Infine, è dunque auspicabile che un pacchetto legislativo appropriato venga fatto entrare in vigore.

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