Building, Energy & Environment
Raccolta differenziata
Normativa su riciclo dei rifiuti organici necessaria per ambiente ed economia
07 Luglio 2010
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- Certificazione di sostenibilità per i biocarburanti
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Tag ambiente
Si tratta di una richiesta di adeguamento del Libro verde della Commissione sulla gestione dei rifiuti organici del 2008 che comprenda, fra l'altro, l'istituzione di un sistema di raccolta differenziata obbligatorio, salvo nei casi in cui questa non sia l'opzione più adeguata dal punto di vista ambientale ed economico, il riciclaggio dei rifiuti organici e un sistema di classificazione della qualità dei diversi compost ottenuti da questo tipo di rifiuti.
L'attuale legislazione dell'Unione Europea non limita le scelte degli Stati membri in merito alle opzioni per il trattamento dei rifiuti organici (che comprendono i rifiuti alimentari e di giardinaggio dalle abitazioni private e dall'industria che rappresentano oltre il 30% dei rifiuti solidi urbani) purché si attengano a determinate condizioni generali stabilite nella direttiva quadro sui rifiuti. In base a questa direttiva gli Stati membri sono tenuti ad adottare misure per la promozione della raccolta, per il trattamento dei rifiuti organici con metodi conformi a un elevato livello di protezione ambientale e l'impiego di materiali ecologicamente sicuri prodotti a partire da questo tipo di rifiuti.
A oggi però questi strumenti legislativi non hanno conseguito gli obiettivi previsti. Finora questo settore è stato gestito con politiche molto diverse da uno Stato membro all'altro e ciò ha causato un profondo divario tra gli Stati membri che riciclano meno (90% di smaltimento in discarica, 10% di riciclaggio e sfruttamento energetico) e quelli con un ciclo di rifiuti più efficace (10% di smaltimento in discarica, 25% di sfruttamento energetico e 65% di riciclaggio). Ogni anno l'Ue produce fra i 118 e in 138 milioni di tonnellate di rifiuti organici.
Se le norme esistenti fossero applicate in maniera completa, ci potrebbe essere un risparmio, in termini finanziari e ambientali, stimato fra 1,5 e 7 miliardi di euro. Con la risoluzione Fernandes votata in Parlamento i deputati chiedono, inoltre, alla Commissione e agli Stati membri di promuovere azioni di sensibilizzazione ambientale in particolare nelle scuole, e sottolineano il ruolo fondamentale delle città, delle amministrazioni comunali e delle imprese municipali nel fornire consulenza e informazioni ai cittadini.
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