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Politica agricola comune

Nuova Pac: le risposte che chiedono gli agricoltori

Nuova Pac: le risposte che chiedono gli agricoltori
La discussione sulla futura Pac post-2013 porta con sé alcune domande provenienti dal settore agricolo, legate soprattutto alle eccedenze e alla carenza di titoli.

14 Maggio 2010

Il primo punto da chiarire riguardo alla nuova Pac è che non vi sarà alcun cambiamento fino al 2013. Ciò di cui invece gli agricoltori devono tener conto sono i cambiamenti già approvati prima di tale data riguardanti principalmente il disaccoppiamento degli aiuti relativi ad alcuni prodotti.

Dal 2011 cesserà l'aiuto accoppiato del pomodoro, delle pesche e delle pere da industria e sarà abolito quello della barbabietole da zucchero.
Dal 2012, poi, terminerà quello dei foraggi essiccati, delle piante proteiche, del riso, delle sementi, della frutta a guscio e delle prugne da industria. Ricordiamo inoltre che per il primo aprile 2015 è prevista la fine del regime delle quote latte.

Un secondo punto su cui far luce è la convenienza o meno di vendere eventuali titoli in eccedenza da parte degli agricoltori. Se l'agricoltore ha infatti intenzione di aumentare la superficie aziendale nel giro di uno o due anni, allora gli sarà più conveniente mantenere il possesso di tali titoli, per poterli così attivare nei nuovi terreni. Diversamente, se l'agricoltore non ha la prospettiva di aumentare la superficie aziendale nel breve termine, la convenienza coinciderà per lui con la vendita dei titoli in eccedenza, capitalizzando così il loro valore e traendone un beneficio che al contrario non sarebbe prodotto.

Un'altra situazione-tipo è quella in cui si trovano gli agricoltori in possesso di alcuni terreni ammissibili, ma che non hanno titoli a sufficienza. In questo caso l'acquisto dei titoli può risultare proficuo, in quanto l'agricoltore può abbinare i titoli ai terreni ammissibili per altri quattro anni, dal 2010 al 2013, riscuotendo il relativo importo. La vantaggiosità è dunque da valutarsi a livello economico e finanziario, considerando cioè il costo di acquisto dei titoli. Se il prezzo di compravendita è di 1-1,5 il loro valore, l'agricoltore potrebbe avere una certa convenienza ad acquistarli, poiché quest'ultimo sarebbe ammortizzato al massimo nei primi due anni (2010 e 2011), generando un beneficio netto fino al 2013.

Infine, per poter rispondere a coloro che si domandano se dopo il 2013 i titoli avranno ancora un valore, è necessario attendere gli esiti della riforma della Pac post-2013. Tuttavia, possiamo già evidenziare che l'attuale dibattito mostra già una sostanziale concordanza tra i politici sul superamento dei titoli storici in favore di quelli omogenei (regionalizzazione), probabilmente su base europea.

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