Agroindustry, Food & Health
Agricoltura - Ortofrutta
Nuove regole per gli aiuti comunitari ai prodotti ortofrutticoli
13 Luglio 2010
Nome: Paolo
Cognome: De Castro
Gruppo Parlamentare: S&D
E-mail: paolo.decastro@europarl.europa.eu
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Tag agricoltura, Commissione Europea, competitività, concorrenza, Finanziamenti, imprese
La riforma breve, proposta dalla Commissione europea, è stata votata dal Comitato di gestione ortofrutta dell'Ue e va a modificare il Regolamento 1580/2007 di applicazione dell'Ocm ortofrutta. La revisione del sistema di calcolo non viene applicata ai programmi di gestione del settore già decisi.
In Europa, le Organizzazioni di produttori ricevono attualmente dall'Ue - per le operazioni di gestione del settore ortofrutticolo di cui si fanno carico - un aiuto pari al 4,1% del valore dei prodotti immessi sul mercato, compreso il valore della prima trasformazione.
La novità introdotta
Date le difficoltà d'interpretazione
del concetto di “prima trasformazione”, un lungo lavoro ha portato
Bruxelles a introdurre dei coefficienti di calcolo dell'aiuto
specifici per le diverse categorie di prodotti.
Agli ortofrutticoli trasformati andranno applicati dei tassi fissi forfettari da applicare al valore fatturato dei prodotti messi sul mercato. In particolare, questi interesseranno le aziende che producono ortofrutta congelata, in conserva e succhi di frutta.
Si oppongono le associazioni di produttori
Contro il provvedimento,
che dovrebbe essere adottato entro un paio di settimane, si sono espresse le
stesse Cooperative ed Organizzazioni di Produttori, per i quali gli
effetti potrebbero essere devastanti.
A sostegno delle Op, il Parlamento Europeo, con la sua Commissione Agricoltura presieduta da Paolo De Castro ha fatto pressioni per avviare un negoziato con il commissario all'Agricoltura Dacian Ciolos.
Alberto Mario Levi, presidente dell'Unaproa (Unione nazionale delle associazioni di produttori) prevede che gli abbattimenti a forfait degli aiuti diventino insostenibili. Per le principali tipologie di pomodoro trasformato, ad esempio, l'aiuto calcolato sul 4,1% del valore della produzione commercializzata sarà tagliato del 73%.
L'Unaproa stima che se questo regolamento verrà approvato così com'è, dal 2011 mancheranno oltre 40 milioni di euro l'anno al sistema italiano che ha sempre utilizzato appieno tutte le risorse finanziarie messe a disposizione dall'Unione europea per l'attuazione dei programmi operativi, senza mai incorrere in sanzioni sull'utilizzo delle risorse.
Paolo Bruni, presidente della Cogeca, ha affermato: “Le nuove regole per il calcolo del valore della produzione commercializzata, che serve a determinare l'aiuto comunitario destinato alle organizzazioni di produttori, rappresentano un passo nella direzione sbagliata. Esse portano infatti a una riduzione dell'aiuto per le organizzazioni di produttori che sono fortemente impegnate nel processo di valorizzazione della produzione dei loro membri”.
"Tuttavia - ha proseguito Bruni - se l'Ue vuole garantire dopo il 2013 la sicurezza alimentare nel settore degli ortofrutticoli trasformati, il Consiglio deve assicurarsi che le Organizzazioni di produttori, impegnate nella prima trasformazione degli ortofrutticoli, siano pienamente sostenute nei loro sforzi affinché i produttori possano ottenere una parte piu' equa del prezzo al dettaglio".
“I ricavi di mercato ottenuti dagli agricoltori si stanno riducendo. Questa situazione e' imputabile al fatto che gli agricoltori e le loro cooperative si trovano a dover affrontare l'enorme potere d'acquisto di alcuni trasformatori e supermercati. Per tutti gli agricoltori, la parte di guadagno sul prezzo al dettaglio e' crollata dal 31% al 24% solamente negli ultimi 10 anni".
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