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Governance

Nuove riforme sulla supervisione finanziaria

Nuove riforme sulla supervisione finanziaria
Tre autorità per riformare in maniera sostanziale il sistema esistente su cui si basa il controllo finanziario. L'obiettivo è la prevenzione di eventuali crisi future. Il testo è momentaneamente in sospeso fino a quando il Consiglio non formuli un accordo su cui poter trovare un'opinione comune.

07 Luglio 2010

In seguito alla crisi finanziaria, i deputati hanno convenuto sulla necessità di avere un sistema di norme volte a regolare la supervisione finanziaria e in grado di prevenire, in un futuro, ulteriori crisi.

Per questo motivo, il Parlamento ha approvato una serie di emendamenti, lasciando però in sospeso il voto finale sul testo legislativo, per un accordo con il Consiglio dei Ministri in prima lettura purchè non venga meno il punto principale, ossia che le nuove autorità europee istituite per la supervisione abbiano i giusti poteri per azioni preventive di crisi e altre per rinforzare il mercato interno.

"Dopo un lungo lavoro in commissione con 3.000 emendamenti, il Parlamento Europeo ha votato per una forte governance finanziaria che si è scontrata però con i meccanismi intergovernativi", ha commentato l'eurodeputato Gianluca Susta.

Le authority di supervisione
Il Parlamento ha votato infatti sul bisogno di concedere un certo numero di poteri alle tre autorità europee di supervisione (Aes) che avranno appunto l'obbligo di controllare banche, assicurazioni e mercati finanziari.

Queste tre autorità avrebbero il compito di prendere decisioni con effetti diretti nei confronti di un istituto di credito nel caso che l'autorità nazionale non sia stato in grado di modificarne il comportamento considerato scorretto. "In altre parole - spiega Susta - le authority avranno non solo potere di indagine, ma anche di intervento e di potere sostitutivo nel caso le autorità nazionali non siano già intervenute. Ed è qui il braccio di ferro con il Consiglio".

Inoltre, potrebbero risolvere contrasti fra autorità nazionali e controllare i grandi istituti finanziari con interessi transfrontalieri attraverso i supervisori nazionali, oltre a proibire temporaneamente alcune tipologie di attività finanziarie che potrebbero influire negativamente sul corretto funzionamento del sistema finanziario.

Il testo approvato chiede, inoltre, di favorire la creazione di un fondo di stabilità collegato a ognuno dei tre settori finanziari considerati per evitare il ricorso al denaro pubblico in caso di interventi.

Perchè ci sia una efficace collaborazione tra le tre autorità si propone come sede Francoforte e uffici di rappresentanza in punti nevralgici dell'Unione europea.

Affinchè la prevenzione della crisi sia ancora più efficace, l'Aula ha chiesto di esplicitare e chiarire al meglio gli obiettivi assegnati al Comitato europeo per il rischio sistemico (Esrb).

Inoltre, si chiede al Comitato di sviluppare un insieme di indicatori per assegnare, in modo uniforme, un rating sul livello di rischio agli istituti transfrontalieri.
Si chiede, inoltre, un sistema di più facile e immediata comprensione del livello di rischio mediante un codice cromatico. L'Aula propone inoltre che a presidiare l'Esbr sia chiamato il presidente della Banca Centrale Europea.

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