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Agricoltura

Pac, De Castro: un anno di lavoro per farla più adatta agli agricoltori

Va usata bene la leva della codecisione per raggiungere gli obiettivi: nessun taglio alle risorse, meno burocrazia, greening attuabile. Il bilancio di un anno di attività di Paolo De Castro.

19 Dicembre 2012

Gli obiettivi che si è posta nel 2012 la Commissione Agricoltura del Parlamento europeo presieduta da Paolo De Castro riguardo il contenuto della nuova Pac sono chiari: nessun taglio nominale alle risorse, riduzione della burocrazia che pesa sulle imprese agricole, rendere facilmente applicabile lo strumento del greening.

Con venti incontri con i ministri dell'Agricoltura di diversi paesi europei, la partecipazione a dieci iniziative in Europa e a 111 iniziative pubbliche sul territorio italiano alle quali si aggiunge la partecipazione a 32 iniziative di partito e di collegio, De Castro si è mosso attivamente per propugnare le proprie politiche.

Riguardo la nuova Pac «i mesi che ci attendono da qui alla fine della legislatura - ha dichiarato De Castro - rappresentano un momento chiave non solo per le risposte che la Pac saprà dare ai cittadini e agli agricoltori europei, ma anche riguardo alla stessa possibilità di concludere il negoziato entro i tempi previsti».

De Castro ha confermato che i prossimi 23 e 24 gennaio la Commissione Agri voterà la riforma della Pac con gli emendamenti migliorativi apportatati alla proposta della Commissione.
Il Parlamento europeo è codecisore, e le ultime riforme ai regolamenti assegnano un ruolo di primo piano ai presidenti di Commissione nelle trattative tra Parlamento e Consiglio.

La virtù e l'efficacia della codecisione
Per De Castro lo strumento della codecisione è quello da utilizzare per l'approvazione di una riforma realmente utile al sistema agricolo: «solo attraverso un lavoro istituzionale comune che coinvolga tutte le istituzioni europee, si potrà approvare una riforma ambiziosa e coerente con il contesto in cui dovrà essere calata. La codecisione è il veicolo per migliorare il processo decisionale, ciò che occorre è usarla nel modo giusto».

Qualità dell'agricoltura
Oltre al lavoro fatto sulla controproposta Pac, altre tematiche hanno caratterizzato l'agenda dei lavori della Commissione Agri.
Tra questi una particolare attenzione meritano le nuove regole sui regimi di qualità dell'agricoltura europea.

«A tal riguardo, è opportuno segnalare alcune novità introdotte dal Parlamento europeo - ha detto De Castro - .  Innanzitutto, il rafforzamento dell'efficacia delle disposizioni di controllo contro le usurpazioni, imitazioni ed evocazioni. Poi l'introduzione in etichetta di riproduzioni della zona di origine geografica e di riferimenti testuali, grafici o simbolici allo Stato membro e/o alla regione, i cosiddetti marchi d'area. Altrettanto importante è la novità che riguarda l'introduzione per i prodotti con marchio di qualità Stg di una procedura semplificata per la sostituzione di denominazioni registrate senza riserva del nome in base al vecchio quadro normativo. Da segnalare, infine, il nuovo regime delle indicazioni facoltative di qualità in etichetta tra cui rientrano i prodotti dell'agricoltura di montagna».