Building, Energy & Environment
Europa 2020
Parchi eolici e biodiversità, rapporto delicato
29 Ottobre 2010
- Integrare la politica estrattiva con la logica della biodiversità
- Tutela della biodiversità: risultati non soddisfacenti
- Un atlante per valutare le minacce alla biodiversità del suolo
- Biodiversità: avviata una consultazione online
- L'economia degli ecosistemi e della biodiversità
- Biodiversità: opportunità anche per le imprese
- Biodiversità: serve un maggiore coinvolgimento delle autorità locali
- Un portale europeo e un indicatore per la biodiversità
Tuttavia, la presenza di parchi eolici, inadeguatamente progettati o collocati in zone critiche, può incidere negativamente su specie e habitat vulnerabili.
Per prevenire questi problemi, la Commissione europea ha trovato utile pubblicare gli orientamenti sulla collocazione dei parchi eolici in zone naturali protette.
Gli orientamenti sono rivolti alla rete Natura 2000, uno degli assi portanti della politica dell'Unione europea in materia di biodiversità e uno strumento fondamentale per conseguire il suo obiettivo di arrestare ed invertirne la perdita.
Lo scopo di questa pubblicazione è di assicurare che gli obiettivi legati all'energia rinnovabile siano raggiunti nel pieno rispetto della normativa Ue sulla protezione delle specie naturali ed è volta a evitare l'insorgere di eventuali contrasti tra la presenza di impianti eolici e la conservazione della biodiversità all'interno di aree protette Natura 2000.
A tal proposito è necessaria una programmazione strategica e la necessità di sottoporre i progetti di nuovi parchi eolici a valutazioni tecniche e qualitative adeguate. Così facendo, non solo si ottiene un quadro di sviluppo più integrato, ma si dovrebbero anche ridurre, in fase successiva, i rischi di difficoltà e ritardi a livello dei singoli progetti.
Ulteriori informazioni sull'energia eolica e Natura2000 sono disponibili alla seguente sezione del sito della Commissione europea. Mentre, dettagli sulla politica europea in materia di natura e biodiversità sono presenti nell'apposita sezione sempre sul sito della Commissione.
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