Agroindustry, Food & Health
Pesca
Pesca: necessaria equa competizione tra importazioni e produttori europei
21 Giugno 2010
Tag commercio, competitività, concorrenza, consumatori, industria, pesca, regolamenti
Flussi troppo elevati di importazioni in un ambiente di concorrenza sleale possono modificare le abitudini alimentari degli europei che, in tempi di crisi come quelli attuali, si vedono costretti ad effettuare scelte basate su criteri di economicità e non di maggiore qualità del cibo.
Bisogna preservare l'identità culturale delle regioni interessate, il livello di occupazione, la sicurezza e la qualità del cibo.
Commercio e policy doganali
Ragionevoli tasse doganali dovrebbero essere poi mantenute
come strumento legittimo di regolamentazione delle importazioni.
È infatti la protezione tariffaria doganale che da significato alle preferenze
accordate ai paesi in via di sviluppo.
Quelle dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura sono questioni delicate che dovrebbero essere considerate dal Wto nelle discussione sulla graduale riduzione delle tariffe.
La Commissione rassicura sul fatto che non verrà mai siglato alcun accordo che possa mettere l'Europa in una condizione di svantaggio.
Rigidi standard ambientali e sociali
Uno degli obiettivi principali è quello di assicurare che i prodotti
di importazione soddisfino gli stessi standard dei prodotti europei
sotto tutti gli aspetti: ambientale, sociale, salute e qualità.
Gli accordi che prevedono preferenze commerciali devono prevedere anche meccanismi credibili di monitoraggio del rispetto degli impegni presi sia dal punto di vista ambientale che sociale e di sospensione o annullamento di tali preferenze.
In particolare, è stato chiesto che tutti i paesi importatori debbano rispettare le regolamentazioni internazionali in materia di lavoro.
Una migliore informazione del consumatore per scelte più consapevoli
Gli europarlamentari hanno chiesto regole più ferree per la trasparenza
della qualità, tracciabilità ed etichettatura dei prodotti
in modo tale che i consumatori possano effettuare scelte migliori e più
consapevoli se ben informati sulla vera natura dei prodotti in vendita (origine,
condizioni di produzione e di cattura).
L'attuale organizzazione del mercato comune in materia di prodotti della pesca è ormai superata e necessita di un'urgente revisione, ripete la Commissione, per fare in modo di garantire i redditi nel settore, assicurare la stabilità del mercato e aumentare il valore aggiunto della produzione europea.
Secondo la Commissione Pesca, la responsabilità della discussione dovrebbe ora passare dal Commissario al Commercio al Commissario per gli Affari Marittimi e la Pesca.
La sessione plenaria del Parlamento Europeo che dovrà discutere della questione si riunirà nella prima settimana di luglio, sotto la presidenza della spagnola Carmen Fraga Estévez (Epp, Es)
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