Agroindustry, Food & Health
Salute
Più controlli sul benessere degli animali
05 Maggio 2010
Tag agricoltura, ambiente, consumatori
Il benessere degli animali è importate in quanto è facile avere impatti negativi sulla salute umana. Si necessita di forme di controllo lungo tutta la filiera, dall'allevamento alla macellazione, affinchè sia migliorata la sicurezza e la qualità dei prodotti.
Questo è il messaggio principale espresso dall'Aula, approvando la risoluzione di Marit Paulsen, vicepresidente della Commissione per l'agricoltura e sviluppo rurale (Agri).
Nella risoluzione sono suggeriti dei miglioramenti da attuare nel prossimo piano strategico e invita l'esecutivo a presentare una proposta legislativa in materia per stabilire una nozione condivisa del concetto di benessere animale, stabilire i costi ad esso associati e i principi fondamentali da applicare.
In particolare, nonostante il Trattato di Lisbona stabilisca che i requisiti sul benessere animale debbano essere introdotti in tutte le politiche comunitarie, i deputati sono più propensi a stabilire un livello base di tutela valido in tutta l'Unione al fine di garantire un'equa concorrenza.
I deputati sostengono, inoltre, che l'Unione europea dovrebbe destinare parte delle risorse finanziare per monitorare i progressi realizzati in attuazione della normativa.
Tali regole dovranno essere applicate anche sui prodotti esportati e importati.
Il Parlamento ha anche accettato la diminuzione dell'uso di antibiotici promotori della crescita con conseguente limitazione dei danni per la salute umana.
La Commissione ha chiesto ai deputati di approfondire la questione riguardante l'uso di prodotti per prevenire le malattie degli animali affinchè si possano organizzare azioni per prevenire ripercussioni sulla salute umana. Affinchè tali azioni siano efficaci, si sta pensando di realizzare una rete europea per il benessere degli animali, già prevista da una comunicazione della Commissione dell'ottobre del 2009.
Questa rete avrebbe il compito di coordinare e fornire assistenza, andando anche a formare gli attori della catena alimentare, sperimentando nuove tecniche, ove vi è la possibilità.
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