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Commercio

Più controlli sulle merci di provenienza cinese

Più controlli sulle merci di provenienza cinese
Unione europea impegnata con la Cina per contrastare le attività illecite di contrabbando, contraffazione ed effettuare più controlli lungo la filiera. La collaborazione nasce per proteggere i cittadini e garantire la libera circolazione delle merci.

01 Settembre 2010

La Cina rappresenta una delle più grandi sfide per l'Unione europea in termini di contraffazione e contrabbando. Per questo motivo Algirdas Šemeta, commissario per Fiscalità e unione doganale, audit e lotta antifronde, trascorrerà tre giorni in Cina durante i quali discuterà con le autorità del posto e con i principali rappresentanti del settore industriale le principali questioni concernenti le misure doganali e lotta antifrode.

La Cina rappresenta il secondo partner commerciale dell'Unione europea dopo gli Stati Uniti, quindi una delle principali fonti di importazione, per questo motivo è necessaria una forte collaborazione affinchè siano protetti i cittadini e sia garantita la liberca circolazione delle merci.

In primis è stato firmato un accordo di cooperazione e mutua assistenza amministrativa in materia doganale e si è proceduto a istitutire un comitato misto di cooperazione doganale al fine di promuovere la cooperazione, lo scambio di informazioni e contribuire alla ricerca di soluzioni a problemi comuni.
Da qui nasce il progetto pilota Smart and Secure Trade Lanes (Sstl), avviato nel 2006, con il quale si verifica l'intero percorso delle merci, le misure di sicurezza e le tecnologie su cui sono basate. Inoltre, si procederà allo scambio dei dati e al reciproco riconoscimento. Ora, Cina e Unione europea si stanno preparando per dare il via alla seconda fase di questo progetto.
In secondo luogo, si è pensato di garantire maggiore tutela alla proprietà intellettuale e proporre nuove misure per combattere il fenomeno della frode con l'obiettivo di garantire il successo delle relazioni economiche e commerciali. A riguardo, le parti hanno stretto una collaborazione doganale al fine di rafforzare i controlli alle dogane per combattere la contraffazione e la pirateria nelle merci oggetto di scambi tra Europa e Cina.
Infine, si stanno ponendo le basi per una cooperazione nella prospettiva di porre fine al commercio illegale di sigarette. Lo scorso anno, secondo i dati messi a disposizione dalle Dogane, sono stati sequestrati oltre 5 miliardi di sigarette di contrabbando e ciò rappresenta solo il 5-10% di quello che si ritiene l'effettivo volume degli scambi.
A causa di questo fenomeno illegale, gli Stati membri perdono fino a 10 miliardi di euro l'anno di imposte non versate. Spesso, il denaro che si guadagna da queste attività finanzia la criminalità organizzata e il terrorismo. Le forme di lotta a questo fenomeno rientrano nella collaborazione tra Europa e Cina posta in essere in occasione di un più ampio progetto sottoscritto dalle parti nel 2004.

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