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Più garanzie per investitori e risparmiatori

Più garanzie per investitori e risparmiatori
La Commissione europea approva il nuovo pacchetto normativo per rafforzare la tutela e fiducia dei consumatori e che detta nuove regole per investimenti e polizze. Tale direttiva mira a colmare le lacune esistenti e a assicurare un sistema di garanzia più equo, trasparente e completo.

01 Luglio 2010

Per un sistema finanziario più equo e trasparente, la Commissione europea ha approvato il Libro bianco con azioni mirate al settore finanziario, in particolare per la tutela dei risparmiatori, finanziatori e assicuratori.

L'obiettivo è di prevenire crisi come quella nota come caso Madoff. Lo ribadisce il commissario al mercato interno Michel Barnier presentando il pacchetto di norme sulle misure da attuare per proteggere investimenti e titolari di polizze assicurative e rafforzare la tutela e la fiducia dei consumatori nei servizi finanziari.

La protezione degli investimenti è già oggetto di una direttiva del 1997 che prevede forme di indennizzo qualora una società non sia in grado di restitutire le attività appartenenti ad un investitore.

Ad oggi esistono 39 sistemi di indennizzo degli investitori nei 27 Paesi membri ma, nonostante la numerosità, la Commissione ha ricevuto molte denunce in merito all'applicazione di questa direttiva da parte di alcuni Stati.

In particolare, le segnalazioni si riferiscono principalmente alla mancanza di fondi necessari a liquidare le richieste di indennizzo o lamentavano lunghi tempi di attesa per ricevere il rimborso.

La proposta approvata dalla Commissione rappresenta una vera e propria svolta in quanto garantisce norme sicuramente più efficienti delle precedenti, una parità di condizioni per quanto concerne la tipologia di strumenti finanziari tutelati e che la dotazione finanziaria sia adeguata alle richieste di indennizzo.

Inoltre, prevedono un aumento del minimo di indennizzo che passa da 20mila a 50mila euro rimborsabili entro nove mesi dal fallimento della società di investimento.
Questo periodo è stato determinato per dare alle autorità il tempo utile per svolgere le indagini del caso e definire la posizione dei signoli investitori. In più, viene fissato un livello minimo di dotazione finanziaria che deve essere integralmente prefinanziato.

In caso di necessità, i sistemi di garanzia possono prendere a prestito un importo limitato da altri organismi e attraverso altre fonti di finanziamento come ultima istanza.

Si è proposto anche di tutelare gli investitori nel caso in cui la società di investimento ricorre ad un terzo fiduciario per custodire le attività investite e quest'ultima fallisce.

Le misure considerate per la tutela dei titolari di polizze assicurative offrono una protezione contro il rischio di inadempienza della compaagnia. Tali sistemi offrono un indennizzo ai consumatori o garantiscono la validità del contratto assicurativo.

Attualmente non esiste una normativa europea sui sistemi di garanzia nel settore delle assicurazioni. Di fatto, dodici Stati membri gestiscono uno o più sistemi di garanzia degli assicurati che coprono polizze a vario titolo, per cui il livello di protezione (così come i criteri di ammissibilità e le modaltà di intervento o finanziamento) variano da un sistema all'altro.

Per questo motivo, si tende a uniformare il sistema proponendo nel Libro bianco una serie di possibilità che garantiscono un livello di protezione equo e completo.
Si propone, infatti, una serie di requisiti minimi che devono essere propri di tuti i sistemi di garanzia degli assicurati. A tal fine, tale parte è oggetto di consultazione pubblica e tutti gli interessati possono trasmette suggerimenti e considerazione entro il 30 novembre 2010.

Per quanto concerne la protezione dei risparmiatori, dal 1994 una direttiva dell'Unione Europea prevede che tutti gli Stati membri dispongano di una rete di sicurezza per  i titolari di depositi bancari.

Con lo scoppio della crisi finanziaria del 2008, sono state apportate delle modifiche d'urgenza volte a portare il livello della garanzia a 100mila euro ed eliminare la possibilità di coassicurazione (ossia la situazione in cui i risparmiatori devono sostenere un certa percentuale di perdita anche quando la cifra è inferiore del minimo garantito).

Tuttavia, la presenza di alcune lacune normative ha portato la Commissione a presentare una proposta per modificare la direttiva del 1994 e a tenere conto degli effetti della crisi nella gestione preventiva.

In particolare, è stato confermato l'aumento della garanzia a 100mila euro che si traduce in un rimborso del 95% dei depositanti bancari. La restituzione dei risparmi dovrà avvenire entro 7 giorni. Questo periodo è stato confermato tenendo presente il largo anticipo con cui i gestori dei sistema di garanzia dovranno essere informati su eventuali problemi incontrati dalle banche.

Infine, si sta tentando di semplificare le formalità amministrative che spesso sono intralcio o causa di ritardo in fase di rimborso.

In tutti e tre i casi, ci dovrà essere più trasparenza e maggiori informazioni circa la copertura e il funzionamento dei singoli sistemi.

La maggior parte di queste norme potrebbe entrare in vigore entro il 2012 o 2013.

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