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Tutela della privacy
Più sicurezza nello scambio dati tra Paesi membri
27 Luglio 2010
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Nella lettera, il garante fa il punto di cosa è già stato fatto in materia di protezione dei dati all'interno del sistema di mercato interno (Imi) e sollecita alcune mosse chiave, con lo scopo di accelerare gli interventi su questo delicato argomento.
Cooperazione senza confini
L'Imi (Internal Market Information System) è l'applicazione online che abilita la cooperazione elettronica tra gli Stati membri, in modo da riuscire a migliorare l'implementazione delle leggi europee sui mercati finanziari interni, cosa questa che comporta la registrazione e lo scambio di dati personali particolarmente sensibili.
Il sistema aiuta gli utenti a trovare la giusta autorità nazionale da contattare nel caso in cui necessitino di particolari informazioni su un soggetto finanziario (privato o società), utilizzando un insieme di query, domande e risposte standardizzate e pre-tradotte.
Imi è stato sviluppato come un sistema molto flessibile, che può essere facilmente plasmato sulle specifiche delle singole legislazioni finanziarie locali dei paesi membri.
La richiesta dell'Edps, nello specifico, è di migliorare il presidio di questi dati. Pur elogiando i progressi fatti, l'organo incoraggia la Commissione a implementare ulteriori elementi di salvaguardia e protezione, utilizzando i principi delle norme sulla tutela della privacy e auspicando una maggior cooperazione, laddove necessaria, con le autorità garanti dei singoli Stati membri. L'Edps ha anche richiesto alla Commissione di adottare nuovi strumenti legali utili a creare un framework completo di metologie per la protezione dei dati scambiati via Imi.
Data la complessità della materia, il garante concorda con l'idea, espressa dalla Commissione, di procedere con un approccio a piccoli passi, ma sollecita la stessa a procedere il più speditamente possibile.
Nella lettera emerge, infine, anche la necessità di creare presto un'occasione d'incontro tra le diverse autorità garanti della protezione dei dati dei singoli Stati membri, per affrontare la questione della sicurezza dei dati scambiati via Imi in modo più organico.
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