High Tech & Media
Nuove frontiere
Pmi: fare affari nello spazio con i satelliti Galileo
24 Maggio 2011
- Galileo: nel quarto contratto c’è anche la mano italiana
- Cos'è Galileo
- Tajani: impegno nei confronti del turismo
- Tajani: meno disoccupazione giovanile con le start-up
- Tajani: un bene l'accesso al credito per le Pmi europee
- Tajani: al mercato energetico serve una marcia in più
- Tajani: così lo sviluppo economico adriatico-jonico
- Tajani ad Ancona: rimettere al centro l'economia reale
- Videointervista - Tajani, le imprese tornano protagoniste in Europa
- Tajani: i dieci punti della nuova politica industriale Ue
- Videointervista - Tajani sulle sfide della nuova Pac
- Videointervista - Tajani: Reach, le imprese italiane rispettano le regole
È il primo di una serie di lanci previsti nel centro di lancio europeo a Kourou, nella Guiana Francese. La messa in orbita dei satelliti Galileo a un’altitudine di 23,6 km consentirà di fornire alcuni servizi iniziali di navigazione satellitare nel 2014. La costellazione sarà completata, con lanci successivi, entro il 2019.
Per Tajani il lancio di Galileo, «costruito dagli europei per gli europei, è d'importanza storica. L’Europa sta dimostrando che ha la capacità per essere all’avanguardia dell’innovazione tecnologica. Migliaia di piccole e medie imprese europee potranno individuare opportunità di business, creando e sviluppando prodotti basati sulle future infrastrutture di Galileo. I soldi per Galileo sono un buon investimento per la competitività e l'indipendenza europea e conto sulla collaborazione degli Stati Membri per trovare una soluzione per il finanziamento del completamento del progetto».
Il programma Galileo è un'iniziativa europea finalizzata alla realizzazione di un moderno sistema di navigazione satellitare globale, che fornisce un servizio di posizionamento globale garantito e altamente accurato, sotto il controllo civile.
La decisione di fissare la data del primo lancio segue una valutazione presieduta dall’Agenzia Spaziale Europea. L'Esa ha concluso che, sia le componenti spaziali e terrestri che la preparazione operativa, stanno procedendo secondo il calendario previsto.
Galileo sosterrà numerose aree dell’economia europea attraverso i suoi servizi: reti elettriche, società di gestione di flotte, transazioni finanziarie, industria navale, operazioni di soccorso, missione di pace; tutti settori che dipendono fortemente dalle tecnologie di navigazione satellitare.
Il sistema punta anche a garantire all’Europa un’indipendenza strategica in una tecnologia sempre più essenziale per settori chiave quali la distribuzione di energia o le telecomunicazioni.
Galileo dovrebbe portare a un incremento dell'economia europea pari a 60 miliardi di euro in un periodo di 20 anni, sia in termini di ricavi aggiuntivi per l’industria che di utilità pubblica e sociale, senza contare il valore inestimabile della nostra indipendenza.
Galileo fornirà tre servizi nei primi mesi del 2014/2015 sulla base di una costellazione iniziale di 18 satelliti: Open Service (servizio base), Public Related Service (servizio governativo) e Search-and rescue service (servizio di ricerca e salvataggio).
L’intera fase operativa del programma Galileo è gestita e finanziata dall’Unione Europea. La Commissione e l’Esa hanno firmato una convenzione di delega con la quale l’Esa agisce come agente di progettazione e di appalto per conto della Commissione.
Europarlamento24 High Tech & Media




Rss